CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2010 Lettura: ~3 min

Importanza del controllo della frequenza cardiaca elevata e ruolo dell'ivabradina

Fonte
Studio i-SEARCH; Studio INVEST; Studio BEAUTIFUL; Studio SHIFT; a cura di Giuliano Tocci

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 7 Sezione: 2

Introduzione

La frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti del cuore al minuto, è un parametro importante per la salute del cuore. Negli ultimi anni è emerso che mantenere una frequenza cardiaca adeguata può migliorare la prognosi di molte malattie cardiache. Un nuovo farmaco, l'ivabradina, ha mostrato risultati promettenti nel controllare la frequenza cardiaca in modo sicuro ed efficace.

Che cosa significa frequenza cardiaca elevata?

La frequenza cardiaca è il numero di battiti del cuore al minuto. Un cuore che batte troppo velocemente (frequenza elevata) può essere un segno di problemi o aumentare il rischio di complicazioni cardiache.

Perché è importante controllare la frequenza cardiaca?

Per molto tempo, la frequenza cardiaca veniva considerata importante soprattutto in situazioni di emergenza, come quando il cuore batteva troppo velocemente o troppo lentamente. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che anche a lungo termine mantenere un ritmo cardiaco regolare e non troppo elevato è fondamentale per la salute, specialmente in persone con:

  • ipertensione (pressione alta);
  • malattie cardiache ischemiche (problemi di circolazione nel cuore);
  • cardiomiopatia (malattie del muscolo cardiaco);
  • scompenso cardiaco (quando il cuore non pompa bene il sangue).

In particolare, una frequenza cardiaca superiore a 70 battiti al minuto (bpm) è stata associata a un aumento del rischio di problemi cardiovascolari e di mortalità, anche in persone con altre condizioni di salute.

Come si è capito l'effetto della frequenza cardiaca sul rischio?

Uno studio internazionale chiamato i-SEARCH ha mostrato che valori più alti di frequenza cardiaca erano collegati a segni di danno agli organi, come la microalbuminuria, che indica un problema ai reni spesso legato all'ipertensione. Questo legame è rimasto valido anche in persone che assumevano farmaci beta-bloccanti, usati per abbassare la frequenza cardiaca.

Quali sono le cause del rischio legato alla frequenza cardiaca alta?

  • Maggiore consumo di ossigeno da parte del cuore;
  • Aumento dello stress e dell'infiammazione nei vasi sanguigni;
  • Progressione più rapida delle lesioni nelle arterie;
  • Maggiore probabilità di rottura delle placche aterosclerotiche, che può causare infarti.

Quali farmaci aiutano a controllare la frequenza cardiaca?

Farmaci come i beta-bloccanti e alcuni tipi di calcio-antagonisti sono usati per abbassare la frequenza cardiaca e hanno dimostrato di migliorare la salute cardiovascolare. Tuttavia, alcuni farmaci di prima generazione potevano aumentare la frequenza cardiaca e peggiorare il rischio.

Il ruolo dell'ivabradina

L'ivabradina è un farmaco che agisce in modo specifico sul nodo seno-atriale, la parte del cuore che regola il ritmo cardiaco. Questo permette di ridurre la frequenza cardiaca in modo mirato, senza influenzare altri aspetti del cuore.

Lo studio BEAUTIFUL ha valutato l'efficacia e la sicurezza dell'ivabradina in pazienti con malattia coronarica e funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione sotto il 40%). I risultati hanno mostrato che l'ivabradina:

  • riduce in modo significativo e duraturo la frequenza cardiaca rispetto al placebo;
  • abbassa il rischio di eventi cardiaci acuti, come infarti e angina instabile;
  • è efficace anche in pazienti già trattati con beta-bloccanti;
  • è ben tollerata e sicura, con effetti collaterali simili al placebo.

Prospettive future

Ulteriori studi, come lo SHIFT, stanno valutando l'uso dell'ivabradina in pazienti con insufficienza cardiaca e frequenza cardiaca elevata, per capire meglio i benefici di questo trattamento in diverse condizioni cardiache.

In conclusione

Controllare la frequenza cardiaca è importante per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, soprattutto in persone con malattie cardiache. L'ivabradina rappresenta una nuova opzione terapeutica efficace e sicura per abbassare la frequenza cardiaca in modo specifico, migliorando la prognosi di pazienti a rischio elevato.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA