CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2010 Lettura: ~3 min

Prostata e rischio cardiovascolare: cosa sapere

Fonte
Nicola Maurea, Struttura Complessa di Cardiologia Dipartimento d’Urgenza Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale - Napoli

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 7 Sezione: 2

Introduzione

Il cancro della prostata è molto comune negli uomini e spesso ha una prognosi favorevole. Tuttavia, i trattamenti farmacologici usati per questa malattia possono influire sulla salute del cuore e del metabolismo. È importante conoscere questi effetti per prendersi cura al meglio della propria salute durante la cura del cancro.

Che cosa significa la sopravvivenza nel cancro della prostata

Il cancro della prostata è il tumore più frequente negli uomini, con molti casi diagnosticati ogni anno. La maggior parte dei pazienti ha una malattia localizzata e una sopravvivenza a 5 anni molto alta, quasi il 100%. Tuttavia, molti di questi uomini muoiono per altre cause, in particolare per malattie del cuore o diabete, e non direttamente per il cancro.

Il trattamento con terapia di deprivazione androgenica

Per il cancro della prostata avanzato o metastatico si usa spesso una terapia che riduce i livelli di testosterone, chiamata terapia di deprivazione androgenica. Questa può essere fatta con farmaci chiamati agonisti del GnRH o con un intervento chirurgico chiamato orchiectomia (rimozione dei testicoli). Oggi si preferiscono i farmaci perché sono meno invasivi.

Questi farmaci riducono la produzione di testosterone, che è un ormone importante per la crescita del tumore. Tuttavia, il loro uso nei pazienti con malattia localizzata, cioè meno grave, non è sempre chiaro e può avere effetti collaterali importanti.

Effetti collaterali metabolici e cardiovascolari

Gli studi hanno mostrato che questi farmaci possono causare:

  • Aumento della massa grassa nel corpo;
  • Riduzione della sensibilità all’insulina, che può portare a diabete;
  • Aumento della pressione arteriosa e cambiamenti nei grassi nel sangue;
  • Maggiore rigidità delle arterie, che può aumentare il rischio di problemi cardiaci.

Questi cambiamenti fanno parte della cosiddetta sindrome metabolica, che aumenta il rischio di malattie del cuore e diabete.

Rischi di diabete e malattie cardiache

Uno studio su circa 73.000 uomini con cancro della prostata ha mostrato che chi riceveva questa terapia aveva un rischio più alto di sviluppare diabete, malattie cardiache, infarto e morte improvvisa rispetto a chi non la riceveva.

In particolare, anche solo 3-6 mesi di trattamento possono aumentare il rischio di infarto fatale, soprattutto negli uomini sopra i 65 anni.

Importanza della valutazione cardiologica

Per questi motivi è molto importante che i medici valutino attentamente la salute del cuore prima di iniziare questa terapia, soprattutto negli uomini più anziani. È utile anche parlare con il paziente delle strategie per prevenire problemi, come mantenere un peso sano e fare attività fisica.

Se si scopre che il paziente ha già problemi cardiaci, è necessario trattarli bene prima di iniziare la terapia per il cancro, con farmaci o interventi specifici.

In conclusione

La terapia per il cancro della prostata che riduce il testosterone può migliorare la prognosi in alcuni casi, ma può anche aumentare il rischio di diabete e malattie cardiache. Per questo motivo, è fondamentale valutare con attenzione i rischi e i benefici, soprattutto nei pazienti con malattia localizzata e buona prognosi. Una buona collaborazione tra oncologi, urologi e cardiologi aiuta a garantire la migliore cura possibile, proteggendo la salute del cuore durante il trattamento.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA