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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2010 Lettura: ~2 min

Tecnologia amica: il pacemaker compatibile con la risonanza magnetica

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A cura di: Vito Altamura, Renato Pietro Ricci, Massimo Santini, Dipartimento Cardiovascolare, Ospedale San Filippo Neri, Roma

Aggiornato il 09/02/2026

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Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 7 Sezione: 2

Introduzione

La tecnologia medica sta facendo grandi passi avanti per migliorare la vita delle persone con problemi cardiaci. Una delle novità più importanti è un nuovo tipo di pacemaker che può essere usato in sicurezza durante la risonanza magnetica, un esame diagnostico molto utile e comune. Questo progresso offre più possibilità di cura e controllo per i pazienti, anche da casa.

Che cos'è il pacemaker compatibile con la risonanza magnetica?

Durante un importante congresso medico a Roma, è stato presentato un nuovo pacemaker chiamato EnRhythm MRI. Questo dispositivo è speciale perché può essere usato durante la risonanza magnetica nucleare (RMN), un esame che utilizza onde magnetiche per creare immagini dettagliate del corpo senza usare radiazioni.

Fino a poco tempo fa, chi aveva un pacemaker non poteva fare questo esame perché il forte campo magnetico poteva interferire con il funzionamento del dispositivo, causando problemi anche gravi come aritmie o danni al cuore.

Come funziona il nuovo pacemaker?

Il pacemaker EnRhythm MRI è abbinato a speciali cateteri chiamati CapSureFix MRI, che hanno una struttura particolare per evitare che le onde magnetiche creino correnti elettriche pericolose. Durante l'esame di risonanza, il pacemaker viene programmato in una modalità speciale per garantire sicurezza e corretto funzionamento.

Dopo l'esame, il dispositivo viene riportato alle impostazioni normali. Questo sistema è stato testato su oltre 150 pazienti con ottimi risultati in termini di efficacia e sicurezza.

Altri dispositivi innovativi presentati

  • REVEAL XT – mod 9529: un piccolo monitor cardiaco impiantabile senza fili, che controlla continuamente il ritmo del cuore e può essere interrogato a distanza, anche durante sintomi o controlli programmati. È anch'esso compatibile con la risonanza magnetica.
  • Algoritmo AnalyST: integrato nei defibrillatori automatici impiantabili, aiuta a riconoscere precocemente problemi di ridotto apporto di sangue al cuore (ischemia), permettendo interventi tempestivi.
  • Algoritmo Optivol: monitora l'accumulo di liquidi nel torace, segnalando prima che compaiano i sintomi di scompenso cardiaco, così da intervenire in anticipo.

Monitoraggio a distanza: una nuova frontiera

Per gestire al meglio i pazienti con dispositivi impiantati, sono stati sviluppati sistemi di monitoraggio a distanza come il CareLink Network. Questo permette ai pazienti di inviare dati dal proprio dispositivo direttamente dal domicilio tramite telefono. I medici possono così controllare lo stato del cuore e del dispositivo senza necessità di visite frequenti, migliorando la comodità e la sicurezza del paziente e ottimizzando le risorse sanitarie.

In conclusione

Le nuove tecnologie nel campo dei pacemaker e dei dispositivi cardiaci stanno rendendo più sicuri e semplici gli esami diagnostici come la risonanza magnetica. Inoltre, il monitoraggio continuo e a distanza offre un controllo migliore della salute del cuore, permettendo interventi più tempestivi e una gestione più comoda per i pazienti. Questi progressi rappresentano un importante passo avanti per la cura e la qualità della vita delle persone con problemi cardiaci.

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