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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/04/2010 Lettura: ~3 min

Arteriopatie periferiche: cosa sono e come si diagnostica l’ABI

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A cura di: Francesca Santi, Eugenio Roberto Cosentino, Claudio Borghi, Unità Operativa di Medicina Interna, Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata “D. Campanacci”, Università degli Studi di Bologna, Policlinico S. Orsola-Malpighi Bologna

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 11 Sezione: 2

Introduzione

Le arteriopatie periferiche sono condizioni che colpiscono le arterie fuori dal cuore, soprattutto negli anziani. Possono causare problemi seri ma spesso non vengono riconosciute in tempo. Un semplice esame chiamato indice caviglia-braccio (ABI) aiuta a individuarle e a valutare il rischio per la salute cardiovascolare.

Che cosa sono le arteriopatie periferiche (PAD)?

Le arteriopatie periferiche (PAD) sono un gruppo di malattie che interessano le arterie principali del corpo, escluse quelle del cuore. Queste arterie possono diventare strette, bloccate o dilatate in modo anomalo. Le arterie coinvolte sono quelle dell'aorta, del collo, degli organi interni e degli arti.

La causa più comune è l'aterosclerosi, cioè l'accumulo di grassi e altre sostanze che restringono le arterie. Questo processo interessa tutto il corpo e aumenta il rischio di problemi al cuore e al cervello.

Perché è importante riconoscere la PAD?

  • La PAD può ridurre la qualità della vita e portare a complicazioni gravi come amputazioni.
  • Chi ha PAD ha un rischio più alto di infarto, ictus e morte rispetto alla popolazione generale.
  • Il rischio di infarto può essere tra il 20% e il 60%, mentre il rischio di morte per malattia cardiaca può essere da 2 a 6 volte maggiore.
  • Il rischio di ictus aumenta di circa il 40%.

Chi è a rischio di sviluppare la PAD?

  • La probabilità aumenta con l'età, con circa il 20% degli ultrasettantenni affetti.
  • Altri fattori di rischio sono il diabete, l'ipertensione (pressione alta), la dislipidemia (alterazioni dei grassi nel sangue) e il fumo.

Perché la PAD è spesso sottovalutata?

Molti pazienti e medici non riconoscono la PAD, perché i sintomi possono essere:

  • Dolori alle gambe durante il movimento (claudicatio intermittens), presente solo in circa il 20% dei casi.
  • Dolori meno specifici, anche a riposo.
  • Assenza completa di sintomi.

Questa sottovalutazione porta a meno terapie preventive rispetto ad altre malattie cardiovascolari.

Come si diagnostica la PAD?

Oltre all'esame clinico, che include la palpazione dei polsi e l'ascolto delle arterie, un test molto utile è l'indice caviglia-braccio (ABI).

L'ABI si calcola misurando la pressione sanguigna alle caviglie e alle braccia con un apparecchio speciale e una sonda ad ultrasuoni (Doppler). Il paziente deve essere sdraiato per almeno 10 minuti prima della misurazione.

Cosa indica l’ABI?

  • Un valore tra 1,00 e 1,30 è considerato normale.
  • Valori tra 0,90 e 0,99 sono borderline e richiedono ulteriori controlli, anche dopo uno sforzo fisico.
  • Un valore inferiore a 0,90 indica la presenza di PAD, con valori più bassi che segnalano una malattia più grave.

In alcuni casi, come negli anziani molto grandi o nei diabetici, le arterie possono essere troppo rigide per comprimersi, rendendo l’ABI meno affidabile. In questi casi si usano altri test.

Perché è importante l’ABI?

  • È un test semplice, non invasivo e poco costoso, che richiede circa 15 minuti.
  • Ha un’alta precisione per diagnosticare la PAD.
  • Aiuta a valutare il rischio di eventi cardiaci e la gravità della malattia.
  • Permette di identificare precocemente chi necessita di interventi per ridurre i fattori di rischio.

Chi deve eseguire l’ABI?

Le linee guida raccomandano che il medico di famiglia sia il punto di riferimento per la diagnosi precoce della PAD, grazie al contatto regolare con i pazienti a rischio. Anche se non tutti hanno a disposizione la sonda Doppler, la semplice palpazione delle arterie dei piedi può comunque fornire informazioni utili.

In conclusione

Le arteriopatie periferiche sono comuni soprattutto negli anziani e aumentano il rischio di problemi cardiaci e cerebrali. Spesso non danno sintomi evidenti e per questo possono passare inosservate. L’indice caviglia-braccio (ABI) è un esame semplice e affidabile che aiuta a riconoscere la malattia e a valutare il rischio. Un riconoscimento precoce permette di intervenire sui fattori di rischio per migliorare la salute e prevenire complicazioni.

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