Che cos'è l'ipertensione arteriosa
L'ipertensione arteriosa significa avere una pressione del sangue troppo alta. Secondo le linee guida europee, si parla di ipertensione quando la pressione sistolica (il numero più alto) è uguale o superiore a 140 mmHg e/o la pressione diastolica (il numero più basso) è uguale o superiore a 90 mmHg.
Questa condizione è il principale fattore di rischio che può portare a problemi seri come:
- malattie del cuore (come l'infarto),
- ictus cerebrale,
- insufficienza cardiaca,
- danni ai reni fino alla necessità di dialisi.
Inoltre, l'ipertensione può aumentare il rischio di problemi metabolici come la sindrome metabolica, la resistenza all'insulina e il diabete, che a loro volta peggiorano il rischio di complicazioni cardiovascolari e renali.
Importanza del controllo della pressione
Studi scientifici hanno dimostrato che più alta è la pressione, maggiore è il rischio di eventi come infarti e ictus, anche per valori sotto i limiti considerati normali. Controllare la pressione è quindi fondamentale per ridurre questi rischi.
Le linee guida europee raccomandano di mantenere la pressione al di sotto di 140/90 mmHg per la maggior parte delle persone e sotto 130/80 mmHg per chi ha un rischio cardiovascolare elevato, come chi ha il diabete o problemi renali.
Trattamento dell'ipertensione
Il trattamento farmacologico mira a ridurre il rischio di malattie e morte causate dall'ipertensione. Spesso è necessario usare più di un farmaco per raggiungere i valori di pressione desiderati.
Le cinque principali classi di farmaci antipertensivi sono considerate ugualmente efficaci, ma la scelta dipende dal profilo di rischio e dalle condizioni del paziente.
In molti casi, si inizia con un farmaco a basso dosaggio o con una combinazione di due farmaci a basso dosaggio. Se necessario, si può aumentare la dose o aggiungere un terzo farmaco.
Vantaggi delle associazioni precostituite
Le associazioni precostituite sono medicinali che contengono due farmaci insieme in un'unica compressa. Questo approccio ha diversi vantaggi:
- Aumenta l'efficacia del trattamento, perché i due farmaci agiscono insieme;
- Riduce gli effetti collaterali, poiché si usano dosi più basse di ciascun farmaco;
- Migliora la comodità per il paziente, facilitando l'assunzione e aumentando la continuità del trattamento (compliance).
Ad esempio, l'associazione di un ACE-inibitore o di un ARB con un calcio-antagonista può ridurre effetti indesiderati come il gonfiore alle gambe o la tosse, comuni quando questi farmaci sono usati da soli.
Situazione attuale in Italia
In Italia sono già disponibili alcune associazioni precostituite, come quelle tra diuretici tiazidici e farmaci risparmiatori di potassio, o tra beta-bloccanti e diuretici. Tuttavia, mancano ancora alcune combinazioni importanti, come quelle tra calcio-antagonisti e ACE-inibitori o ARBs, che sono promettenti per il trattamento dell'ipertensione.
Studi recenti suggeriscono che queste combinazioni potrebbero offrire benefici aggiuntivi, ma al momento non sono ancora commercializzate in Italia o sono in fase di sperimentazione.
Inoltre, una nuova classe di farmaci chiamati inibitori della renina (ad esempio l'aliskiren) sta mostrando risultati positivi in associazione con altri farmaci antipertensivi.
In conclusione
Controllare la pressione arteriosa in modo rapido e duraturo è essenziale per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari e renali. Spesso questo richiede l'uso di più farmaci insieme. Le associazioni precostituite possono aiutare a migliorare l'efficacia del trattamento e la comodità per chi assume i farmaci. In Italia, alcune combinazioni importanti sono ancora in fase di sviluppo o non disponibili, ma la ricerca continua per offrire soluzioni sempre migliori ai pazienti con ipertensione.