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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2010 Lettura: ~3 min

Studio ADVANCE: riduzione della mortalità nei pazienti diabetici con perindopril e indapamide

Fonte
Dati presentati al Congresso Europeo di Cardiologia e pubblicati su Lancet; studio ADVANCE (Action in Diabetes and Vascular disease: preterAx and diamicroN-MR Controlled Evaluation)

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 13 Sezione: 2

Introduzione

Uno studio importante ha mostrato che un trattamento specifico con due farmaci, perindopril e indapamide, può aiutare a ridurre il rischio di morte e di problemi cardiaci e renali nelle persone con diabete. Questi risultati offrono nuove speranze per migliorare la salute di chi convive con questa condizione.

Che cosa è lo studio ADVANCE

Lo studio ADVANCE è stato un grande progetto di ricerca che ha coinvolto oltre 11.000 pazienti con diabete di tipo 2 in 20 Paesi diversi. Lo scopo era capire se l'associazione di due farmaci, perindopril e indapamide, potesse migliorare la salute di queste persone, specialmente per quanto riguarda cuore e reni.

Come è stato condotto lo studio

  • I partecipanti avevano pressione arteriosa normale o leggermente alta.
  • Tutti erano già in cura per il diabete e per prevenire problemi cardiovascolari.
  • Dopo un periodo iniziale di adattamento, sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto i farmaci perindopril e indapamide, l'altro un placebo (una compressa senza principio attivo).
  • Lo studio è durato circa 4 anni e mezzo.
  • Durante questo tempo, entrambi i gruppi potevano usare altri farmaci per la pressione, tranne diuretici simili all'indapamide.

I risultati principali

  • Il gruppo trattato con perindopril e indapamide ha avuto una riduzione del 14% della mortalità totale.
  • La mortalità per cause cardiovascolari è diminuita del 18%.
  • Il rischio combinato di eventi gravi come infarti, ictus, danni ai reni o agli occhi è calato del 9%.
  • Gli eventi legati al cuore sono diminuiti del 14%.
  • I problemi renali, come la comparsa di microalbuminuria (una piccola perdita di proteine nelle urine che indica danno renale) o il peggioramento di danni già presenti, sono stati ridotti del 21%.
  • La pressione arteriosa media nel gruppo trattato si è abbassata a 135/75 mmHg, rispetto a 140/77 mmHg nel gruppo placebo.

Perché questi risultati sono importanti

Questo studio dimostra che è possibile raggiungere un valore di pressione arteriosa raccomandato per i pazienti diabetici (130/80 mmHg) e che farlo può salvare vite e proteggere organi importanti come cuore e reni.

Inoltre, il controllo del diabete nei partecipanti era molto buono, con livelli di zucchero nel sangue (emoglobina glicata) e colesterolo ottimali, il che sottolinea l'efficacia del trattamento aggiunto con perindopril e indapamide.

Come agiscono i farmaci

  • Perindopril e indapamide lavorano insieme per abbassare la pressione arteriosa.
  • Hanno effetti benefici sia sui grandi vasi sanguigni che sul microcircolo, cioè i piccoli vasi che nutrono cuore e reni.
  • Possono migliorare il flusso di sangue nel cuore e ridurre danni come l'ipertrofia ventricolare, un ingrossamento del cuore causato dall'alta pressione.

Impatto sulla pratica medica

Questi risultati suggeriscono che l'uso combinato di perindopril e indapamide potrebbe diventare una strategia di prima scelta per i pazienti con diabete di tipo 2, aiutando a prevenire complicazioni gravi in modo sicuro e semplice, simile a prendere una compressa di aspirina ogni giorno per chi ha problemi cardiaci.

In conclusione

Lo studio ADVANCE ha dimostrato che l'associazione di perindopril e indapamide riduce significativamente il rischio di morte e di complicazioni cardiache e renali nei pazienti con diabete di tipo 2. Questi farmaci aiutano a controllare la pressione arteriosa e proteggono organi vitali, offrendo un importante passo avanti nella cura di questa malattia.

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