Il Simposio Progress in Clinical Pacing
Ogni anno, esperti da tutto il mondo si incontrano per discutere le novità nel campo dell'elettrofisiologia, cioè lo studio e il trattamento dei problemi del ritmo cardiaco. Negli ultimi vent'anni, queste riunioni hanno mostrato come la tecnologia e le tecniche di cura siano molto progredite.
La fibrillazione atriale e le tecniche di ablazione
La fibrillazione atriale (FA) è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Negli ultimi anni, la tecnica più usata per trattarla è l'ablazione transcatetere. Questo metodo consiste nel passare un sottile tubicino (catetere) nel cuore per eliminare le zone che causano l'aritmia.
In passato si interveniva su alcune aree dell'atrio destro e sinistro, ma ora si concentra l'attenzione sulle vene polmonari, da cui spesso parte l'aritmia. Queste vene hanno un'origine speciale, simile al sistema che regola il ritmo cardiaco, e possono scatenare la fibrillazione.
Le tecniche di ablazione si sono evolute:
- Disconnessione elettrica delle vene polmonari: isolare elettricamente queste vene per bloccare l'aritmia.
- Ablazione circonferenziale: creare una linea di lesione intorno alle vene.
- Tecnica doppio lasso: combina le due precedenti per migliorare i risultati.
Altri approcci recenti mirano a:
- Colpire i plessi gangliari, che sono gruppi di cellule nervose che influenzano il cuore.
- Eliminare aree con segnali elettrici complessi, che possono mantenere l'aritmia.
Queste procedure sono guidate da immagini tridimensionali e tecniche di imaging come la risonanza magnetica (RMN) e la tomografia computerizzata (TC).
Le canalopatie e la sindrome di Brugada
Le canalopatie sono malattie genetiche che colpiscono i canali elettrici del cuore, aumentando il rischio di aritmie gravi e morte improvvisa. La più studiata è la sindrome di Brugada (SB).
La SB è una malattia ereditaria che può causare svenimenti o arresto cardiaco, soprattutto in uomini giovani tra i 30 e i 40 anni. Si riconosce grazie a un particolare tracciato elettrocardiografico (ECG) che mostra un innalzamento del tratto ST nelle derivazioni del cuore destro e un blocco di branca destra.
La diagnosi si basa principalmente sull'ECG a 12 derivazioni. A volte, per far emergere i segni nascosti, si usano farmaci che bloccano i canali del sodio, somministrati lentamente per via endovenosa.
La causa genetica più comune è una mutazione nel gene SCN5A, che regola il canale del sodio nel cuore. Questa mutazione riduce la corrente elettrica necessaria per il normale funzionamento del cuore.
Non esiste ancora una cura farmacologica che aumenti la sopravvivenza, ma l'impianto di un defibrillatore impiantabile (ICD) può salvare la vita in caso di aritmie pericolose.
Classificazione del rischio nella sindrome di Brugada
I pazienti con SB vengono divisi in tre gruppi in base al rischio di eventi gravi:
- Alto rischio: chi ha già avuto un arresto cardiaco o ha segni evidenti all'ECG e svenimenti. Questi pazienti possono beneficiare di un defibrillatore.
- Rischio intermedio: chi mostra segni all'ECG ma non ha avuto svenimenti.
- Basso rischio: chi ha un ECG normale o con segni evidenti solo dopo test farmacologici. Questi pazienti hanno generalmente una buona prognosi.
In conclusione
Le tecniche di ablazione per la fibrillazione atriale e lo studio delle malattie genetiche del cuore, come la sindrome di Brugada, rappresentano oggi le principali sfide e i campi di ricerca più importanti in elettrofisiologia. Questi progressi aiutano a comprendere meglio le aritmie e a sviluppare trattamenti sempre più efficaci e sicuri.