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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2010 Lettura: ~3 min

Nuove evidenze sugli ACE-inibitori per i pazienti con malattia coronarica

Fonte
A cura di Giuliano Tocci, Cardiologia II, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 15 Sezione: 2

Introduzione

Gli ACE-inibitori sono farmaci importanti per la cura delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Negli ultimi anni, molte ricerche hanno mostrato come questi farmaci possano aiutare a prevenire problemi seri in persone con malattie coronariche, cioè con problemi alle arterie del cuore. Qui spieghiamo in modo semplice i benefici degli ACE-inibitori, in particolare del perindopril, per chi ha questa condizione.

Che cosa sono gli ACE-inibitori e perché sono importanti

Gli ACE-inibitori sono farmaci usati per trattare diverse malattie cardiovascolari, come l'ipertensione (pressione alta), la disfunzione del ventricolo sinistro (una parte del cuore che pompa il sangue) e lo scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene). Questi farmaci aiutano a ridurre il rischio di morte e di problemi al cuore.

Benefici degli ACE-inibitori nella malattia coronarica

La malattia coronarica riguarda le arterie che portano il sangue al cuore. Gli ACE-inibitori sono utili sia per prevenire che per trattare questa condizione, aiutando a:

  • Prevenire la progressione della malattia
  • Ridurre le complicanze
  • Diminure il rischio di morte per problemi cardiovascolari e non solo

Il ruolo del perindopril

Tra gli ACE-inibitori, il perindopril ha dimostrato benefici importanti in studi clinici su pazienti con malattia coronarica stabile, cioè con problemi al cuore ma senza sintomi acuti. Questi pazienti avevano avuto un infarto o un intervento per migliorare il flusso di sangue al cuore.

Studio EUROPA

Questo studio ha coinvolto oltre 12.000 pazienti con malattia coronarica. I risultati hanno mostrato che il perindopril ha ridotto del 20% il rischio di eventi gravi come morte cardiovascolare, infarto e arresto cardiaco. In particolare, l'infarto è stato ridotto del 24%. Il beneficio è stato osservato in tutti i pazienti, indipendentemente dal loro rischio iniziale.

Studio PREAMI

Questo studio ha valutato l'effetto del perindopril in pazienti anziani (età media 73 anni) che avevano avuto un infarto di piccole dimensioni. Il perindopril ha ridotto del 38% il rischio di morte, ricovero per insufficienza cardiaca e cambiamenti dannosi nel cuore (chiamati "rimodellamento cardiaco"). Il rimodellamento cardiaco è un processo che può portare a problemi seri come lo scompenso cardiaco.

Meccanismi di azione

Il beneficio del perindopril non è dovuto solo alla riduzione della pressione sanguigna, che è stata modesta. Altri effetti importanti includono:

  • Miglioramento della funzione delle cellule che rivestono i vasi sanguigni (endotelio)
  • Riduzione della morte cellulare nelle arterie (apoptosi)
  • Riduzione del processo di formazione di placche nelle arterie (aterosclerosi)

Questi effetti sono stati confermati dallo studio PERTINENT, che ha mostrato come il perindopril agisca direttamente sui tessuti del cuore e dei vasi.

Studio ASCOT

In pazienti con pressione alta e alto rischio cardiovascolare, una terapia che combina perindopril con un altro farmaco chiamato amlodipina ha dimostrato di ridurre la mortalità e gli eventi ischemici, cioè problemi causati dalla riduzione del flusso di sangue al cuore o al cervello.

In conclusione

Le ricerche mostrano che gli ACE-inibitori, e in particolare il perindopril, sono farmaci efficaci per prevenire e trattare la malattia coronarica. Essi aiutano a ridurre il rischio di infarto, migliorano la funzione del cuore e dei vasi sanguigni e possono salvare vite. Questi benefici si vedono sia in pazienti con malattia già presente sia in chi ha fattori di rischio elevati. Gli ACE-inibitori rappresentano quindi una scelta importante nella cura delle malattie cardiovascolari.

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