Un congresso ricco e variegato
Il congresso SICI-GISE si è svolto a Genova dal 3 al 6 ottobre, attirando circa 1.800 partecipanti, tra cui cardiologi interventisti, tecnici di radiologia, infermieri, radiologi, cardiochirurghi, chirurghi vascolari e rappresentanti dell'industria farmaceutica e dei dispositivi medici.
Nuove modalità di formazione
Quest'anno sono stati introdotti diversi nuovi format:
- Minicorsi: brevi corsi di 6 ore rivolti a piccoli gruppi, dedicati a temi specifici come la fisiopatologia coronarica, l'uso dei farmaci antitrombotici, l'interventistica carotidea e renale, e le tecniche di imaging non invasivo.
- Clinical debates: dibattiti su casi clinici con la partecipazione attiva del pubblico tramite televoto, che hanno stimolato il confronto tra cardiologi interventisti e cardiochirurghi su temi come il trattamento della malattia del tronco comune e la rivascolarizzazione nei pazienti diabetici.
- Corso per Medici di Medicina Generale: un corso di due giorni dedicato ai medici di base per migliorare la collaborazione tra ospedali e territorio, affrontando l'inquadramento del paziente candidato a procedure interventistiche e il follow-up post-intervento.
Momenti scientifici di rilievo
La "GISE lecture" ha offerto una panoramica aggiornata sugli stent a rilascio di farmaci (DES), dispositivi che aiutano a mantenere aperte le arterie coronarie riducendo il rischio di restringimenti. Sono stati discussi i benefici, le sfide e le prospettive future di questi stent, compresi quelli biologicamente attivi, e si è cercato di chiarire alcune preoccupazioni riguardo a possibili complicazioni.
Sessioni pratiche e interattive
Le "live-session" hanno permesso ai partecipanti di seguire in diretta il trattamento di casi complessi di malattie cardiache e vascolari, con la possibilità di interagire con gli operatori. Queste sessioni hanno rappresentato un'importante occasione di apprendimento pratico.
Collaborazioni e innovazioni tecnologiche
Il congresso ha visto anche sessioni congiunte con società scientifiche nazionali e internazionali, affrontando temi come la formazione del cardiologo interventista, la certificazione dei laboratori e l'ottimizzazione della perfusione coronarica. È stata inoltre sperimentata per la prima volta l'interazione telematica, con interventi in diretta da remoto, aprendo la strada a congressi sempre più virtuali.
Partecipazione scientifica e futuro
Oltre 200 contributi scientifici, tra comunicazioni orali e poster, hanno arricchito il congresso con studi originali e discussioni vivaci. Dal prossimo anno sarà possibile inviare anche casi clinici per favorire un confronto ancora più concreto tra specialisti.
In conclusione
Il 27° congresso SICI-GISE ha rappresentato un'importante occasione di crescita e confronto per la cardiologia interventistica italiana. Grazie a nuove modalità di formazione, momenti scientifici di alto livello e un ampio coinvolgimento di professionisti, l'evento conferma il ruolo di riferimento della società nel promuovere aggiornamento e collaborazione tra specialisti.