Che cos'è lo scompenso cardiaco negli anziani
Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Negli anziani, questa situazione è particolarmente comune e difficile da gestire. Con l'invecchiamento della popolazione e i miglioramenti nelle cure per altre malattie cardiache, sempre più persone anziane vivono con questa condizione.
Quanto è diffuso negli anziani
- Tra gli over 80, circa il 2,5-4,3% soffre di scompenso cardiaco.
- Tra i 75 e gli 85 anni, quasi il 10% delle persone ne è affetto.
- Negli ultraottantacinquenni, la percentuale sale fino al 17,4%.
Lo scompenso negli anziani è più frequente nelle donne e spesso è causato da pressione alta, problemi alle valvole del cuore o diabete.
Tipi di scompenso e rischi
Negli anziani è comune uno scompenso con funzione sistolica conservata, cioè il cuore mantiene una buona capacità di contrazione ma ha comunque difficoltà a pompare il sangue. Questo tipo può causare fino al 46% delle ospedalizzazioni per scompenso.
L'età avanzata aumenta il rischio di:
- mortalità (rischio di morte),
- ricoveri ospedalieri,
- nuovi ricoveri dopo la dimissione.
In particolare, chi ha una funzione cardiaca molto ridotta (frazione di eiezione sotto il 35%) e sintomi gravi ha una prognosi più difficile.
Trattamento e difficoltà negli anziani
Curare lo scompenso cardiaco negli anziani è complicato per diversi motivi:
- Molti studi importanti non includono pazienti molto anziani, quindi le informazioni disponibili sono limitate.
- I farmaci consigliati possono causare effetti collaterali più frequenti e gravi negli anziani, come problemi ai reni, alterazioni del ritmo cardiaco o pressione bassa.
- La collaborazione del paziente nel seguire la terapia (compliance) è spesso difficile.
Ad esempio:
- I farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone possono peggiorare la funzione renale e causare aumento del potassio nel sangue.
- I beta-bloccanti possono causare asma, pressione bassa, rallentamento del battito cardiaco o blocchi elettrici nel cuore.
- La digitale può provocare sintomi di sovraccarico e alterazioni del ritmo, specialmente se i reni funzionano poco o la persona è molto magra.
Nuove terapie: la resincronizzazione cardiaca (CRT)
Un trattamento importante per alcuni anziani con scompenso è la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT). Questa tecnica utilizza un dispositivo simile a un pacemaker che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato.
Uno studio italiano ha confrontato pazienti sopra e sotto gli 80 anni che hanno ricevuto questa terapia. I risultati mostrano che:
- Gli anziani rispondono alla CRT in modo simile ai pazienti più giovani.
- La qualità della vita e la funzione del cuore migliorano dopo il trattamento.
- Non ci sono differenze significative nei ricoveri o negli effetti collaterali tra i due gruppi.
- Unica eccezione: negli anziani molto anziani l'insufficienza della valvola mitrale migliora meno.
- Dopo l'impianto del dispositivo, si osserva un aumento nell'uso dei farmaci per lo scompenso, probabilmente perché la terapia combinata è più efficace.
In conclusione
Lo scompenso cardiaco negli anziani è una condizione comune e complessa che richiede attenzione specifica. La terapia di resincronizzazione cardiaca rappresenta un'opzione valida e sicura anche per chi ha più di 80 anni. Questa terapia può migliorare la qualità della vita e facilitare l'uso dei farmaci necessari, senza aumentare i rischi. È importante continuare a studiare e adattare le cure per rispondere al meglio alle esigenze degli anziani con scompenso.