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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2010 Lettura: ~4 min

Un ventricolo fuori forma

Fonte
A cura di: Pasquale Palmiero - Presidente ICISCU

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 25 Sezione: 2

Introduzione

Il cuore delle persone con diabete può cambiare forma e funzionare in modo diverso anche prima che si manifestino sintomi evidenti. Studi recenti mostrano che un particolare aspetto della funzione cardiaca, chiamata funzione diastolica, può essere un segnale precoce di problemi nel cuore di chi ha il diabete, anche se non ha la pressione alta. Questo aiuta a capire meglio come prendersi cura del cuore in queste persone.

Che cosa è stato studiato

Durante un importante congresso medico in Italia, esperti hanno discusso le modificazioni del cuore nelle persone con diabete. Un gruppo italiano ha presentato uno studio che ha esaminato come il diabete possa influenzare la forma e la funzione del cuore, in particolare del ventricolo sinistro, che è la parte del cuore che pompa il sangue al corpo.

Il rischio cardiovascolare nel diabete

  • Il diabete è in aumento nel mondo e in Italia ci sono circa 2 milioni di persone con questa malattia.
  • Chi ha il diabete ha un rischio maggiore di sviluppare problemi al cuore, come lo scompenso cardiaco, rispetto a chi non ha il diabete.
  • Questo rischio è più alto rispetto a quello di chi ha la pressione alta, fuma o ha problemi alle valvole del cuore.
  • Se il diabete è associato a pressione alta, il rischio di eventi gravi al cuore e di morte aumenta ancora di più.

Cosa succede al cuore nel diabete

Il diabete può causare cambiamenti nel cuore anche senza la presenza di malattie delle arterie coronarie (che portano il sangue al cuore). Questi cambiamenti includono:

  • Danni ai piccoli vasi sanguigni del cuore (microvascolari).
  • Alterazioni delle cellule del muscolo cardiaco causate da alti livelli di zucchero e insulina nel sangue.
  • Aumento dello spessore delle pareti del ventricolo sinistro, con una forma più concentrica (più spessa e meno dilatata).
  • Questi cambiamenti sono principalmente di tipo fibrotico, cioè con formazione di tessuto cicatriziale.

Modifiche della funzione cardiaca

Nel cuore di una persona con diabete si possono osservare:

  • Un iniziale aumento della capacità di contrazione (funzione sistolica) del ventricolo sinistro.
  • Un precoce aumento della frequenza cardiaca e della quantità di sangue pompata.
  • Una difficoltà nel rilassamento del cuore dopo ogni battito, chiamata disfunzione diastolica.
  • Questa disfunzione diastolica può comparire anche in assenza di ipertrofia (aumento dello spessore) del ventricolo.

Come si valuta la funzione diastolica

Per studiare la funzione diastolica si usano alcuni parametri ecocardiografici, cioè esami che usano gli ultrasuoni per vedere il cuore:

  • Rapporto E/A mitralico: misura il flusso di sangue attraverso la valvola mitrale durante il rilassamento del cuore.
  • Tempo di decelerazione (DT): indica quanto velocemente rallenta il flusso di sangue.
  • Tempo di rilasciamento isovolumetrico (IVRT): misura il tempo che il cuore impiega a rilassarsi prima di riempirsi di sangue.

Nel diabete, questi parametri si modificano precocemente, indicando un rallentamento nel rilassamento del cuore, e possono migliorare con un buon controllo dello zucchero nel sangue.

Risultati dello studio italiano

Lo studio ha analizzato 300 persone divise in tre gruppi: diabetici senza pressione alta, persone con pressione alta senza diabete, e persone con entrambe le condizioni. Le principali osservazioni sono state:

  • L'ipertrofia ventricolare sinistra (aumento della massa del ventricolo) era più comune negli ipertesi e nei diabetici con ipertensione, ma meno nei diabetici senza ipertensione.
  • La disfunzione diastolica era più frequente nei diabetici senza ipertensione rispetto agli ipertesi senza diabete.
  • La disfunzione diastolica nei diabetici senza ipertensione sembrava essere un segno precoce di danno al cuore, anche prima che si sviluppasse l'ipertrofia.

Implicazioni

Questi risultati suggeriscono che nei pazienti con diabete, anche senza pressione alta, la funzione diastolica alterata può essere il primo segno di un problema al cuore. Riconoscere questa alterazione può aiutare a individuare precocemente la cosiddetta cardiomiopatia diabetica, cioè il danno specifico al cuore causato dal diabete, prima che si manifestino sintomi o complicazioni più gravi.

In conclusione

Il diabete può causare cambiamenti nella forma e nel funzionamento del cuore, soprattutto del ventricolo sinistro. Tra questi, la disfunzione diastolica è un segnale precoce importante che può comparire anche in assenza di pressione alta o di aumento dello spessore del cuore. Monitorare questa funzione può aiutare a capire meglio lo stato del cuore nelle persone con diabete e a intervenire tempestivamente.

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