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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2010 Lettura: ~3 min

Cuore artificiale completamente impiantato per pazienti con insufficienza cardiaca avanzata

Fonte
A cura di Mario Zogno - Divisione di Cardiochirurgia - Ospedale Carlo Poma, Mantova

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 26 Sezione: 2

Introduzione

Il cuore artificiale rappresenta una nuova possibilità per chi soffre di insufficienza cardiaca grave e non può ricevere un trapianto. Questo dispositivo aiuta il cuore a pompare il sangue, migliorando la qualità della vita e aumentando le possibilità di sopravvivenza.

Che cos'è l'assistenza ventricolare sinistra?

L'assistenza ventricolare sinistra è un tipo di aiuto meccanico che supporta il cuore quando non riesce più a funzionare bene, in particolare in caso di cardiopatia dilatativa in fase terminale, cioè un cuore molto debole e ingrandito.

Il trapianto cardiaco e i suoi limiti

Il trapianto di cuore è uno dei trattamenti migliori per questa condizione. Tuttavia, ci sono pochi cuori disponibili da donatori e molti pazienti, soprattutto quelli sopra i 70 anni, non possono accedere a questa terapia.

Il ruolo del cuore artificiale

Negli ultimi anni, i cuori e ventricoli artificiali hanno mostrato risultati promettenti. Vengono usati soprattutto per aiutare i pazienti in attesa di trapianto. Uno studio importante chiamato REMATCH ha confrontato la sopravvivenza di pazienti con cuore artificiale e di pazienti curati solo con farmaci.

  • La sopravvivenza a un anno era del 52% con il cuore artificiale contro il 25% con la sola terapia medica.
  • A due anni, la sopravvivenza era del 23% con il dispositivo e dell’8% con i farmaci.
  • Inoltre, la qualità della vita migliorava molto nei pazienti con cuore artificiale.

Il cuore artificiale completamente impiantato

Una novità recente è il ventricolo sinistro artificiale completamente impiantato. Questo significa che il dispositivo, il computer che lo controlla e la batteria sono tutti dentro il corpo, senza fili o tubi che escono dalla pelle.

Il primo di questi dispositivi, chiamato LIONHEART LVD-2000, è stato impiantato nel 1999 in Germania e poi negli Stati Uniti. Da allora, alcune decine di pazienti ne hanno beneficiato.

Vantaggi per i pazienti

  • Il cuore artificiale può pompare più di 6 litri di sangue al minuto, aiutando il corpo a funzionare meglio.
  • I pazienti possono riprendere molte attività quotidiane, come fare il bagno o la doccia.
  • L'energia necessaria al dispositivo arriva da un cerotto sulla pelle che ricarica la batteria interna senza fili.

Limiti e prospettive future

Questi dispositivi sono usati solo in pazienti selezionati, sia per ottenere i migliori risultati sia per i costi elevati. La ricerca continua a migliorare queste tecnologie per renderle più accessibili e simili al cuore naturale. Si prevede che in futuro sempre più persone, soprattutto anziani, potranno beneficiare di questi cuori artificiali senza dover aspettare un donatore.

In Italia sono in corso collaborazioni con centri europei e americani per sviluppare e utilizzare questi dispositivi. Presto due centri cardiochirurgici italiani diventeranno punti di riferimento nazionali per l'impianto del LIONHEART.

In conclusione

Il cuore artificiale completamente impiantato è una nuova opportunità per chi soffre di insufficienza cardiaca grave e non può ricevere un trapianto. Questo dispositivo migliora la sopravvivenza e la qualità della vita, permettendo ai pazienti di condurre un'esistenza più normale. La ricerca continua per renderlo sempre più efficace e accessibile.

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