Che cosa è successo al congresso di New Orleans
Dal 7 al 10 marzo 2004 si è tenuto un importante incontro di cardiologi negli Stati Uniti. Qui si è parlato soprattutto di come curare e prevenire le malattie del cuore in persone a rischio, come chi ha il diabete, il colesterolo alto o le donne, che spesso sono meno trattate.
I risultati dello studio EUROPA nei pazienti diabetici
Lo studio EUROPA ha mostrato che un farmaco chiamato perindopril, usato in una dose di 8 mg al giorno, aiuta a ridurre il rischio di eventi gravi come infarti o arresti cardiaci del 19%. Inoltre, riduce del 23% gli infarti e del 46% i casi di insufficienza cardiaca. Questi benefici non dipendono solo dalla pressione sanguigna, ma anche da effetti diretti sul cuore e i vasi sanguigni.
Il numero di persone da trattare per evitare un evento grave in 4 anni è molto basso (27), il che rende il perindopril un farmaco molto importante soprattutto per chi ha malattie cardiache e diabete.
Le statine e il controllo del colesterolo
Le statine sono farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue. Tra queste, l’atorvastatina ha dimostrato grande efficacia e sicurezza anche a dosi elevate.
- Lo studio PROVE-IT ha confrontato atorvastatina e pravastatina in pazienti con problemi cardiaci recenti. L’atorvastatina ha ridotto il colesterolo "cattivo" (LDL) quasi del 50%, molto più della pravastatina.
- Ha anche diminuito del 16% gli eventi cardiaci importanti e del 30% la mortalità per cause cardiache.
- Gli effetti benefici si vedono già entro 30 giorni dall’inizio della cura.
- Gli effetti collaterali sono stati molto rari, confermando la sicurezza del trattamento.
Un altro studio, ALLIANCE, ha mostrato che un trattamento aggressivo per abbassare il colesterolo riduce del 17% il rischio di eventi cardiovascolari e quasi della metà il rischio di un nuovo infarto.
Nuove opzioni per abbassare il colesterolo
Lo studio EASE ha testato un farmaco chiamato ezetimibe, che agisce riducendo l’assorbimento del colesterolo dall’intestino. Aggiunto alle statine, ezetimibe ha ulteriormente abbassato il colesterolo LDL del 23% e i trigliceridi del 12,8%. Questo è utile per chi non raggiunge i livelli desiderati solo con le statine o vuole usare dosi più basse di statine.
Altri studi importanti presentati
- Lo studio SES-SMART ha dimostrato che l’uso di stent medicati con sirolimus riduce molto la formazione di nuove ostruzioni nelle arterie piccole rispetto agli stent tradizionali.
- Lo studio PAVE ha mostrato che nei pazienti con fibrillazione atriale che necessitano di pacemaker, la stimolazione di entrambi i ventricoli è più efficace nel mantenere la funzione cardiaca e migliorare la capacità di fare attività fisica rispetto alla stimolazione di un solo ventricolo.
Le malattie cardiovascolari nelle donne
È stato sottolineato che le donne sono spesso poco rappresentate negli studi clinici e che è importante aumentare la consapevolezza sul rischio di malattie cardiache nel sesso femminile. Spesso la diagnosi arriva tardi perché le donne e i medici non riconoscono subito i sintomi o non prescrivono tempestivamente gli esami e le cure necessarie.
Laura Bush, moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti, ha partecipato alla campagna per sensibilizzare su questo tema, ricordando che il maggior rischio per le donne è la mancata conoscenza del rischio cardiovascolare.
In conclusione
Il congresso ha confermato che un trattamento medico mirato e più aggressivo, soprattutto con farmaci come il perindopril e l’atorvastatina, può migliorare molto la salute del cuore, anche in persone a rischio come i diabetici. Nuovi farmaci come l’ezetimibe offrono ulteriori possibilità per controllare il colesterolo. È importante anche aumentare l’attenzione alle malattie cardiache nelle donne, per una diagnosi e cura più tempestive.