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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2010 Lettura: ~3 min

Ipertensione in Italia: una situazione critica da migliorare

Fonte
Ettore Ambrosioni - Presidente Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 28 Sezione: 2

Introduzione

L'ipertensione arteriosa è una condizione molto comune che riguarda una parte importante della popolazione italiana ed europea. Controllarla bene è fondamentale per prevenire gravi problemi di salute come ictus e infarti. Purtroppo, in Italia, la pressione alta non è ancora gestita in modo efficace nella maggior parte dei casi, con conseguenze pesanti sia per le persone che per la società. È importante capire meglio questa situazione per poterla migliorare.

Che cos'è l'ipertensione arteriosa

L'ipertensione arteriosa significa avere una pressione del sangue troppo alta nelle arterie. Questa condizione è molto diffusa, colpisce da un terzo fino a più della metà della popolazione nei paesi europei. L'ipertensione è un importante fattore di rischio per malattie gravi come:

  • ictus (problemi al cervello causati da blocchi o rotture dei vasi sanguigni);
  • infarto del miocardio (problemi al cuore dovuti a ridotto afflusso di sangue);
  • scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene);
  • danni ai reni e ai vasi sanguigni periferici.

Controllare la pressione con i farmaci giusti può ridurre il rischio di queste complicazioni.

La situazione attuale in Italia

Nonostante i farmaci per l'ipertensione siano migliorati e abbiano meno effetti collaterali, il controllo della pressione rimane insufficiente in molti pazienti. In Italia, tra l’80 e l’85% delle persone trattate non raggiunge i livelli di pressione raccomandati. Questo significa che solo il 15-20% ha un controllo efficace.

La pressione sistolica (il numero più alto, che indica la pressione quando il cuore batte) è particolarmente difficile da controllare, soprattutto nella popolazione anziana, che in Italia è molto numerosa.

Conseguenze umane ed economiche

La mancata riduzione della pressione arteriosa porta a un alto numero di eventi gravi ogni anno in Italia:

  • 216.000 ictus;
  • 99.000 infarti;
  • 183.000 casi di scompenso cardiaco.

Se la pressione fosse ben controllata, questi numeri potrebbero scendere drasticamente, ad esempio gli ictus potrebbero ridursi a circa 32.000 casi all’anno.

Dal punto di vista economico, il costo annuale per la gestione degli ictus varia tra 6,5 e 16,2 miliardi di euro. Un buon controllo della pressione potrebbe ridurre questi costi di 5,5-13,3 miliardi di euro ogni anno. Anche considerando il costo dei farmaci per tutti i pazienti ipertesi (circa 7,2 miliardi di euro), il risparmio rimarrebbe molto significativo.

Perché il controllo è difficile

Le principali cause per cui l’ipertensione non è ben controllata includono:

  • interruzione della terapia da parte del paziente;
  • non seguire correttamente le indicazioni mediche (chiamato anche "non compliance");
  • cambi frequenti di farmaci, che aumentano i costi e riducono l’efficacia del trattamento;
  • comparsa di effetti indesiderati che rendono difficile continuare la cura.

Per questo motivo è fondamentale che i farmaci siano ben tollerati, così da aiutare le persone a seguire la terapia e contenere i costi complessivi.

In conclusione

L'ipertensione è una condizione molto diffusa e pericolosa se non controllata bene. In Italia, la maggior parte delle persone con pressione alta non raggiunge i livelli di controllo raccomandati, con gravi conseguenze per la salute e per l'economia del paese. Migliorare la gestione dell’ipertensione è possibile e necessario, puntando su terapie efficaci e ben tollerate e su un buon rapporto tra medico e paziente.

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