Che cos'è l'ipertensione arteriosa
L'ipertensione arteriosa significa avere una pressione del sangue troppo alta nelle arterie. Questa condizione è molto diffusa, colpisce da un terzo fino a più della metà della popolazione nei paesi europei. L'ipertensione è un importante fattore di rischio per malattie gravi come:
- ictus (problemi al cervello causati da blocchi o rotture dei vasi sanguigni);
- infarto del miocardio (problemi al cuore dovuti a ridotto afflusso di sangue);
- scompenso cardiaco (quando il cuore non funziona bene);
- danni ai reni e ai vasi sanguigni periferici.
Controllare la pressione con i farmaci giusti può ridurre il rischio di queste complicazioni.
La situazione attuale in Italia
Nonostante i farmaci per l'ipertensione siano migliorati e abbiano meno effetti collaterali, il controllo della pressione rimane insufficiente in molti pazienti. In Italia, tra l’80 e l’85% delle persone trattate non raggiunge i livelli di pressione raccomandati. Questo significa che solo il 15-20% ha un controllo efficace.
La pressione sistolica (il numero più alto, che indica la pressione quando il cuore batte) è particolarmente difficile da controllare, soprattutto nella popolazione anziana, che in Italia è molto numerosa.
Conseguenze umane ed economiche
La mancata riduzione della pressione arteriosa porta a un alto numero di eventi gravi ogni anno in Italia:
- 216.000 ictus;
- 99.000 infarti;
- 183.000 casi di scompenso cardiaco.
Se la pressione fosse ben controllata, questi numeri potrebbero scendere drasticamente, ad esempio gli ictus potrebbero ridursi a circa 32.000 casi all’anno.
Dal punto di vista economico, il costo annuale per la gestione degli ictus varia tra 6,5 e 16,2 miliardi di euro. Un buon controllo della pressione potrebbe ridurre questi costi di 5,5-13,3 miliardi di euro ogni anno. Anche considerando il costo dei farmaci per tutti i pazienti ipertesi (circa 7,2 miliardi di euro), il risparmio rimarrebbe molto significativo.
Perché il controllo è difficile
Le principali cause per cui l’ipertensione non è ben controllata includono:
- interruzione della terapia da parte del paziente;
- non seguire correttamente le indicazioni mediche (chiamato anche "non compliance");
- cambi frequenti di farmaci, che aumentano i costi e riducono l’efficacia del trattamento;
- comparsa di effetti indesiderati che rendono difficile continuare la cura.
Per questo motivo è fondamentale che i farmaci siano ben tollerati, così da aiutare le persone a seguire la terapia e contenere i costi complessivi.
In conclusione
L'ipertensione è una condizione molto diffusa e pericolosa se non controllata bene. In Italia, la maggior parte delle persone con pressione alta non raggiunge i livelli di controllo raccomandati, con gravi conseguenze per la salute e per l'economia del paese. Migliorare la gestione dell’ipertensione è possibile e necessario, puntando su terapie efficaci e ben tollerate e su un buon rapporto tra medico e paziente.