CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~2 min

L’Europa conferma l’efficacia del perindopril nella cardiopatia ischemica stabile

Fonte
Studio EUROPA pubblicato su Lancet, presentato al congresso 2003 della Società Europea di Cardiologia.

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 29 Sezione: 2

Introduzione

Lo studio EUROPA ha dimostrato che un farmaco chiamato perindopril può aiutare a ridurre eventi cardiaci gravi in persone con cardiopatia ischemica stabile, anche se non hanno ancora sviluppato insufficienza cardiaca. Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nella cura di questa malattia comune e pericolosa.

Che cos’è lo studio EUROPA

Lo studio EUROPA è stato un grande progetto di ricerca condotto in 24 paesi europei, con oltre 13.000 pazienti coinvolti. L’obiettivo era capire se il farmaco perindopril, appartenente alla famiglia degli ACE-inibitori, potesse aiutare chi ha una cardiopatia ischemica stabile a prevenire eventi gravi come infarti o morte cardiaca, anche se non ha ancora sviluppato insufficienza cardiaca.

Perché è importante il perindopril

  • Gli ACE-inibitori sono già conosciuti per essere molto utili nei pazienti con insufficienza cardiaca.
  • Il perindopril è un ACE-inibitore che agisce per 24 ore e ha effetti protettivi sul cuore e sui vasi sanguigni.
  • Prima di EUROPA, non c’erano prove chiare che questi farmaci fossero utili anche in pazienti con cardiopatia ischemica senza insufficienza cardiaca.

Come è stato condotto lo studio

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto perindopril e l’altro un placebo (una pillola senza principio attivo). Tutti erano già trattati con altri farmaci per il cuore, come antiaggreganti piastrinici e beta-bloccanti. Il trattamento è durato in media più di 4 anni.

Risultati principali

  • Il perindopril ha ridotto del 20% il rischio di eventi gravi come morte per cause cardiache, infarto non fatale o arresto cardiaco con rianimazione.
  • Il rischio di infarto è diminuito del 24%.
  • La comparsa di insufficienza cardiaca è stata ridotta del 39%.
  • Per ogni 50 pazienti trattati con perindopril per circa 4 anni, si evita un evento cardiaco grave.
  • I benefici si sono visti rapidamente, già dopo un anno di trattamento.
  • I risultati sono stati simili in uomini e donne, persone con o senza ipertensione, con o senza diabete e indipendentemente dalla storia di infarto.

Implicazioni per i pazienti

Questi risultati indicano che il perindopril può essere considerato un trattamento importante per tutti i pazienti con cardiopatia ischemica stabile, anche se non presentano altri fattori di rischio elevato o insufficienza cardiaca. Questo farmaco, aggiunto alle terapie già in uso, può salvare molte vite e prevenire numerosi attacchi cardiaci.

In conclusione

Lo studio EUROPA ha dimostrato che il perindopril è efficace nel ridurre eventi cardiaci gravi in persone con cardiopatia ischemica stabile senza insufficienza cardiaca. Questo rappresenta un importante progresso nella cura di questa malattia, offrendo una nuova possibilità per migliorare la salute e la qualità della vita di molti pazienti.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA