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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~3 min

Studio ALLHAT: il trattamento dell’ipertensione e la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Fonte
Studio ALLHAT pubblicato su JAMA il 18 Dicembre 2002, riportato da Claude Lenfant, Direttore del NHLBI, e Barry Davies, Direttore del centro coordinatore del trial ALLHAT.

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 31 Sezione: 2

Introduzione

Lo studio ALLHAT è stato il più grande studio mai realizzato sull’ipertensione arteriosa. I suoi risultati hanno mostrato che i diuretici tiazidici, farmaci meno costosi e già conosciuti, sono molto efficaci nel controllare la pressione alta e nel prevenire problemi al cuore. Questo ha portato a rivedere le scelte terapeutiche per l’ipertensione, offrendo indicazioni più precise per i medici e rassicurando i pazienti sul trattamento più adatto da iniziare.

Che cos’è lo studio ALLHAT

Lo studio ALLHAT (Antihypertensive and Lipid-Lowering Treatment to prevent Heart Attack Trial) è stato un grande studio condotto su oltre 42.000 persone con pressione alta e almeno un altro fattore di rischio per malattie cardiovascolari. I partecipanti avevano più di 55 anni e provenivano da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Canada e alcune isole americane.

Obiettivi dello studio

L’obiettivo principale era capire quale trattamento fosse più efficace per ridurre gli eventi gravi come infarti e decessi per malattie cardiache. Lo studio ha confrontato quattro tipi di farmaci per l’ipertensione:

  • Clortalidone, un diuretico tiazidico;
  • Amlodipina, un calcio-antagonista;
  • Lisinopril, un ACE-inibitore;
  • Doxazosin, un alfa-bloccante.

Risultati principali

  • Il braccio con doxazosin è stato interrotto prima della fine perché i pazienti avevano un rischio più alto di problemi cardiaci e ricoveri per insufficienza cardiaca rispetto agli altri gruppi.
  • Tutti i farmaci hanno abbassato la pressione arteriosa, ma il diuretico tiazidico (clortalidone) è risultato il più efficace nel ridurre la pressione sistolica.
  • I pazienti trattati con amlodipina avevano un rischio più alto di sviluppare insufficienza cardiaca e di essere ricoverati rispetto a quelli trattati con clortalidone.
  • Chi assumeva lisinopril mostrava un rischio maggiore di ictus e insufficienza cardiaca rispetto al gruppo con diuretico, soprattutto nelle persone di razza nera.

Impatto sul trattamento dell’ipertensione

Questi risultati hanno suggerito che i medici dovrebbero iniziare il trattamento per la pressione alta con un diuretico tiazidico, passando ad altri farmaci solo se il paziente non lo tollera bene. Questo approccio è anche più economico rispetto ad altri farmaci più recenti.

Parte metabolica dello studio: trattamento per abbassare il colesterolo

Lo studio ha anche valutato l’effetto della pravastatina, un farmaco per abbassare il colesterolo, confrontandolo con la cura abituale senza farmaci specifici per il colesterolo. Entrambi i gruppi hanno seguito una dieta a basso contenuto di grassi e colesterolo.

  • Dopo 4 anni, entrambi i gruppi avevano ridotto il colesterolo LDL (quello "cattivo"), ma la riduzione era maggiore nel gruppo con pravastatina.
  • Nonostante ciò, non c’è stata una differenza significativa tra i due gruppi nel numero di infarti, ictus, insufficienza cardiaca o mortalità totale.

In conclusione

Lo studio ALLHAT ha mostrato che i diuretici tiazidici sono un trattamento efficace e conveniente per l’ipertensione e nella prevenzione delle malattie cardiache. Inoltre, ha fornito indicazioni importanti per scegliere i farmaci più adatti e sicuri per i pazienti. Per quanto riguarda il trattamento del colesterolo, la pravastatina ha abbassato i livelli di colesterolo, ma non ha mostrato vantaggi chiari rispetto alla cura abituale nel ridurre eventi gravi in questo gruppo di pazienti.

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