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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~3 min

Verapamil: nuove prospettive nel trattamento dell'ipertensione

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Articolo a cura di Cristiana Vitale, con contributi di Giuseppe Remuzzi e altri esperti, presentato durante un simposio internazionale sull'ipertensione e la protezione degli organi bersaglio.

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 33 Sezione: 2

Introduzione

Il verapamil è un farmaco usato da molti anni per trattare l'ipertensione e altre condizioni cardiache. Recenti studi e sviluppi hanno mostrato come questo medicinale continui a essere importante, soprattutto grazie a nuove formulazioni e combinazioni con altri farmaci. In questo testo spieghiamo i principali risultati e le novità scientifiche riguardanti il verapamil, in modo chiaro e semplice.

Che cos'è il verapamil e come si usa

Il verapamil è un tipo di farmaco chiamato calcio-antagonista non diidropiridinico. Serve principalmente per abbassare la pressione arteriosa e proteggere il cuore. È conosciuto e utilizzato da molto tempo in tutto il mondo.

Nuove forme e associazioni terapeutiche

Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove versioni di verapamil che rilasciano il medicinale in modo controllato nel tempo. Inoltre, si stanno studiando combinazioni fisse di verapamil con altri farmaci, come gli ACE-inibitori, per migliorare l'efficacia del trattamento.

Importanza delle terapie combinate nell'ipertensione

Il controllo della pressione arteriosa con un solo farmaco spesso non è sufficiente. Per questo motivo, l'uso di terapie combinate è fortemente raccomandato. Queste combinazioni permettono di ottenere un miglior controllo soprattutto della pressione sistolica, cioè la pressione quando il cuore si contrae.

Benefici del verapamil nei pazienti con malattie cardiache e diabete

  • Il verapamil è utile nei pazienti con ipertensione e malattie cardiache.
  • A differenza di altri farmaci come i beta-bloccanti, il verapamil non sembra avere effetti negativi sul metabolismo, quindi è adatto anche a chi ha problemi come il diabete o alterazioni del colesterolo.
  • Gli ACE-inibitori sono particolarmente importanti per i diabetici ipertesi e per chi ha alto rischio cardiovascolare.
  • Il verapamil ha dimostrato effetti positivi simili agli ACE-inibitori in questi pazienti.

Lo studio INVEST

Lo studio INVEST ha confrontato due strategie terapeutiche in pazienti con ipertensione e malattia coronarica: una basata su beta-bloccanti e l'altra su calcio-antagonisti come il verapamil. Sono stati arruolati oltre 22.000 pazienti, molti dei quali diabetici o con problemi di colesterolo.

Dopo un anno di trattamento, la pressione arteriosa media è diminuita significativamente, con il 64% dei pazienti che ha raggiunto un buon controllo della pressione sistolica e l'88% della pressione diastolica (pressione tra un battito e l'altro).

Questi risultati sono stati ottenuti soprattutto grazie all'uso di terapie combinate, che sono state usate dall'80% dei pazienti alla fine dello studio, rispetto al 40% all'inizio.

Rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici ipertesi

Il rischio di problemi cardiaci nei pazienti diabetici di tipo II è molto alto, simile a quello di persone non diabetiche che hanno già avuto un infarto. Se un diabetico ha già avuto un infarto, il rischio aumenta ancora di più.

Per questo è molto importante ridurre il rischio cardiovascolare in questi pazienti.

Protezione dei reni e microalbuminuria

Un segno precoce di danno ai reni nei diabetici è la microalbuminuria, cioè la presenza di piccole quantità di proteine nelle urine. Ridurre questa perdita di proteine è importante per rallentare il danno renale.

Molti studi hanno dimostrato che farmaci come gli ACE-inibitori e alcuni calcio-antagonisti, incluso il verapamil, possono ridurre la microalbuminuria e proteggere i reni, oltre a controllare la pressione arteriosa.

Lo studio BENEDICT

Lo studio BENEDICT sta valutando se l'associazione tra verapamil e trandolapril (un ACE-inibitore) è più efficace nel prevenire la comparsa di microalbuminuria nei pazienti diabetici ipertesi rispetto ai singoli farmaci o al placebo.

I risultati della prima fase saranno disponibili entro la fine del 2003, mentre quelli della seconda fase sono attesi per la fine del 2005.

In conclusione

Il verapamil continua a essere un farmaco importante nel trattamento dell'ipertensione, soprattutto grazie alle nuove formulazioni e alle combinazioni con ACE-inibitori. Queste strategie migliorano il controllo della pressione e offrono protezione anche ai reni, particolarmente nei pazienti diabetici ad alto rischio cardiovascolare. Studi recenti confermano il valore di queste terapie combinate per migliorare la salute e ridurre le complicanze.

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