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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~2 min

LASCIA O RADDOPPIA

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A cura di: Lorenzo Arnaboldi, Alberto Corsini, Dipartimento di Scienze Farmacologiche, Università degli Studi di Milano

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 45 Sezione: 3

Introduzione

Le statine sono farmaci importanti per abbassare il colesterolo LDL, che è legato a un maggior rischio di problemi cardiaci. Tuttavia, aumentare la dose delle statine non sempre porta a benefici maggiori e può causare effetti indesiderati. Qui spieghiamo perché e quali sono le alternative più sicure ed efficaci.

Che cosa sono le statine e perché si usano

Il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", è una sostanza nel sangue che, se presente in quantità elevate, aumenta il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Le statine sono farmaci che aiutano a ridurre questo tipo di colesterolo.

Le statine agiscono in due modi principali:

  • inibendo la produzione di colesterolo nel fegato;
  • aumentando la capacità del fegato di eliminare il colesterolo LDL dal sangue.

Grazie a questi effetti, le statine sono la prima scelta per trattare livelli alti di colesterolo LDL.

Perché non si raddoppia quasi mai la dose delle statine

Aumentare la dose delle statine non porta quasi mai a un grande miglioramento. Infatti, raddoppiare la dose di una statina convenzionale riduce il colesterolo LDL solo di un ulteriore 6% circa.

Inoltre, dosi più alte possono aumentare il rischio di effetti collaterali, come:

  • dolori muscolari (miotossicità);
  • problemi al fegato;
  • in rari casi, aumento della mortalità.

Per questi motivi, molti medici preferiscono non aumentare la dose, anche se il colesterolo LDL non è ancora ben controllato.

Perché la terapia con statine non sempre funziona come previsto

In pratica, ottenere una riduzione del colesterolo LDL superiore al 50% è difficile. Questo dipende da diversi fattori, tra cui:

  • scarsa adesione al trattamento da parte del paziente;
  • dieta e stile di vita non adeguati;
  • uso sbagliato del farmaco (posologia errata);
  • interazioni con altri farmaci;
  • diverse caratteristiche genetiche che influenzano la risposta alle statine.

Alternative più efficaci e sicure

Poiché aumentare la dose delle statine può essere poco utile e più rischioso, si preferisce spesso associare le statine ad altri farmaci che abbassano il colesterolo in modo diverso.

Un esempio è l'associazione con ezetimibe, un farmaco che riduce l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. Questa combinazione agisce su due punti diversi del metabolismo del colesterolo, risultando più efficace e con meno effetti collaterali rispetto al solo aumento della dose di statine.

In conclusione

Le statine sono fondamentali per ridurre il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Tuttavia, raddoppiare la dose di statine convenzionali porta a un beneficio limitato e a un aumento degli effetti collaterali. Per questo motivo, è spesso preferibile associare le statine ad altri farmaci che agiscono in modo diverso, ottenendo così un controllo migliore e più sicuro del colesterolo.

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