Che cos'è lo studio MOSES
Lo studio MOSES ha confrontato due farmaci usati per abbassare la pressione arteriosa in persone che avevano già avuto un ictus. Questi farmaci sono:
- Eprosartan, un antagonista del recettore dell'angiotensina II;
- Nitrendipina, un calcio-antagonista.
L'obiettivo era capire quale dei due fosse più efficace nel prevenire nuovi problemi al cervello o al cuore.
Perché è importante controllare la pressione
L'ictus è una delle principali cause di morte e disabilità, soprattutto nelle persone anziane. La pressione alta è uno dei fattori più importanti che aumentano il rischio di ictus. Controllare bene la pressione arteriosa può quindi ridurre significativamente questo rischio.
Come è stato condotto lo studio
- Sono stati coinvolti 1.405 pazienti con ipertensione e un precedente ictus;
- La pressione sistolica (il numero più alto) doveva essere superiore a 140 mmHg e la diastolica (il numero più basso) superiore a 90 mmHg;
- Il trattamento è durato 4 anni, con una media di controllo di 2,5 anni per paziente;
- Si è iniziato con dosi fisse di eprosartan o nitrendipina, aumentando se necessario e aggiungendo altri farmaci per raggiungere la pressione desiderata (meno di 140/90 mmHg);
- Si sono valutati eventi come nuovi ictus, attacchi ischemici transitori (problemi temporanei di circolazione cerebrale), infarti e scompenso cardiaco;
- Il risultato principale considerato è stato la somma di tutti questi eventi e la mortalità totale.
Risultati principali dello studio
- Eprosartan ha ridotto la pressione sanguigna in modo simile alla nitrendipina;
- Ha però mostrato un beneficio aggiuntivo, riducendo del 21% la mortalità e gli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari rispetto alla nitrendipina;
- Il rischio di nuovi eventi cerebrali (come recidive di ictus) è stato inferiore del 25% con eprosartan;
- Il rischio di primi eventi cardiovascolari (come infarti) è stato ridotto del 31% con eprosartan;
- Questi benefici si sono visti già entro il primo anno di trattamento;
- Entrambi i farmaci sono stati ben tollerati e hanno mantenuto un buon controllo della pressione in oltre il 70% dei pazienti;
- Eprosartan ha caratteristiche che lo rendono particolarmente sicuro e facile da usare, soprattutto in persone anziane che assumono più farmaci.
Come funziona eprosartan
Eprosartan agisce bloccando un recettore chiamato AT1, che normalmente favorisce la costrizione dei vasi sanguigni e può aumentare la pressione e danneggiare organi come il cervello e i reni. Bloccando questo recettore, il farmaco aiuta a dilatare i vasi, migliorare la circolazione e proteggere il cervello e il cuore.
Impatto sulle linee guida
I risultati dello studio MOSES sono stati così importanti da essere inclusi nelle più recenti linee guida europee per il trattamento dell'ipertensione. Queste linee guida sottolineano che, in persone con ipertensione e precedenti ictus, eprosartan offre una migliore protezione contro nuovi eventi cerebrali e cardiovascolari rispetto ad altri farmaci.
In conclusione
Lo studio MOSES ha dimostrato che, oltre a controllare la pressione arteriosa, il farmaco eprosartan offre una protezione aggiuntiva importante contro nuovi ictus e problemi cardiaci in persone che hanno già avuto un ictus. Questo aiuta a migliorare la qualità della vita e a ridurre i costi legati alla salute, soprattutto nelle persone anziane.