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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~3 min

Interventistica di nuova generazione per la fibrillazione atriale

Fonte
A cura di Carlo Pappone e Giuseppe Augello, Dipartimento di Elettrofisiologia, Ospedale San Raffaele, Milano

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 50 Sezione: 3

Introduzione

La fibrillazione atriale è un'aritmia cardiaca comune, soprattutto dopo i 50 anni. Negli ultimi anni, nuove tecnologie hanno migliorato molto il trattamento tramite ablazione, una procedura che mira a correggere il ritmo del cuore. Queste innovazioni rendono l'intervento più preciso, sicuro ed efficace.

Che cos'è l'ablazione della fibrillazione atriale

L'ablazione è una procedura che si esegue inserendo un sottile tubicino chiamato catetere nel cuore, per correggere l'aritmia chiamata fibrillazione atriale. Questa aritmia è molto diffusa nelle persone sopra i 50 anni e spesso i farmaci non sono sufficienti per controllarla.

Come funziona la tecnica più usata

La tecnica chiamata ablazione circonferenziale delle vene polmonari è molto efficace sia nelle forme intermittenti (parossistiche) sia in quelle più continue (croniche) della fibrillazione atriale. Consiste nel creare delle piccole cicatrici intorno alle vene polmonari, che sono i punti da cui spesso parte l'aritmia.

Dettagli della procedura

  • Si accede al cuore attraverso una puntura che attraversa il setto tra gli atri (la parete che divide le due camere superiori del cuore).
  • Si mappa, cioè si disegna con precisione, l'anatomia dell'atrio sinistro e delle vene polmonari.
  • Si creano quattro lesioni circolari intorno a ciascuna vena polmonare per isolarle elettricamente.
  • Si eseguono due lesioni lineari per collegare le vene superiori e inferiori e modificare la parete posteriore dell'atrio sinistro.
  • Infine, si crea una linea per prevenire un altro tipo di aritmia chiamato flutter atriale peri-mitrale.

Questa procedura ha un successo di circa l'85% dei casi.

Le nuove tecnologie di mappaggio

I sistemi di mappaggio elettroanatomico permettono di vedere con grande precisione la forma e la struttura del cuore. Questi sistemi aiutano a identificare:

  • Le vene polmonari e le loro varianti anatomiche, come aperture comuni o aggiuntive.
  • La giunzione tra le vene polmonari e l'atrio sinistro, fondamentale per un'ablazione sicura ed efficace.

Alcuni sistemi raccolgono automaticamente centinaia di punti in pochi minuti, creando mappe dettagliate senza bisogno di esami esterni come la risonanza magnetica o la TAC.

Inoltre, possono mostrare le caratteristiche elettriche del cuore, come:

  • Mappe di voltaggio: aiutano a verificare se le vene polmonari sono state isolate correttamente.
  • Mappe di attivazione: mostrano come si propagano gli impulsi elettrici e aiutano a identificare altri tipi di aritmie.
  • Mappe dei potenziali frammentati: identificano aree con attività elettrica anomala, utili soprattutto nelle forme croniche di fibrillazione atriale.

La navigazione stereotassica

Una tecnologia innovativa chiamata navigazione stereotassica consente di controllare il catetere ablatore da una sala di controllo remota. Due magneti esterni creano un campo magnetico dentro il cuore, che permette di muovere con precisione il catetere grazie a piccoli magneti posizionati sulla sua punta.

Un sistema automatico può far avanzare o ritirare il catetere, rendendo la procedura più precisa e con una curva di apprendimento più breve per i medici.

Integrazione delle tecnologie e futuro

Il futuro prevede una piena integrazione tra i sistemi di mappaggio e quelli di navigazione remota. Questo permetterà di:

  • Creare mappe automatiche e molto precise delle camere cardiache.
  • Guidare automaticamente il catetere verso punti specifici identificati sulla mappa.
  • Automatizzare lo schema di ablazione per migliorare la standardizzazione e la diffusione della tecnica.

In conclusione

Le nuove tecnologie di mappaggio e navigazione remota rappresentano un grande passo avanti nel trattamento della fibrillazione atriale. Rendono la procedura di ablazione più precisa, sicura e accessibile a un numero sempre maggiore di pazienti, migliorando così la qualità della cura.

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