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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~3 min

Lo scompenso cardiaco aumenta con l’età

Fonte
A cura di Eugenio Cosentino, Unità Operativa di Medicina Interna, Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata “D. Campanacci”, Università degli Studi di Bologna, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 57 Sezione: 3

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione che colpisce soprattutto le persone anziane. È una delle principali cause di ricovero in ospedale e può limitare molto la vita quotidiana. In questo testo spieghiamo in modo semplice cos’è lo scompenso cardiaco, come si presenta e quali sono le cause più comuni.

Che cos’è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo sufficiente per soddisfare le esigenze del corpo. Questo può portare a sintomi come affaticamento, difficoltà a respirare e gonfiore alle gambe.

Quanto è diffuso e chi colpisce

Lo scompenso cardiaco è molto comune, soprattutto nelle persone sopra i 65 anni. La sua frequenza aumenta con l’età e raggiunge il massimo dopo i 70 anni. In Europa, tra gli adulti, si stima che tra lo 0,4% e il 2% soffra di questa condizione. Tra gli over 80, circa il 9% ne è affetto, e questo numero è destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione.

Cause principali dello scompenso cardiaco

Le cause più frequenti sono:

  • Cardiopatia ischemica: problemi alle arterie del cuore che riducono il flusso di sangue al muscolo cardiaco.
  • Ipertensione arteriosa: pressione alta che rende più difficile il lavoro del cuore.

Altre cause meno comuni includono malattie delle valvole cardiache, cardiomiopatie (malattie del muscolo cardiaco) e difetti congeniti.

Come si manifesta lo scompenso cardiaco

Lo scompenso può essere dovuto a problemi nella fase di contrazione del cuore (disfunzione sistolica) o nella fase di rilassamento (disfunzione diastolica), o a entrambe. Negli anziani è frequente la disfunzione diastolica, spesso legata all’ipertensione e a modifiche del muscolo cardiaco come l’ispessimento o la formazione di tessuto cicatriziale.

I meccanismi del corpo nello scompenso

Quando il cuore non funziona bene, il corpo attiva diversi sistemi per cercare di compensare:

  • Sistema nervoso simpatico: aumenta il battito cardiaco e la pressione per mantenere la circolazione.
  • Sistema renina-angiotensina-aldosterone: fa trattenere acqua e sale per aumentare il volume del sangue, ma questo può peggiorare la situazione.
  • Peptidi natriuretici: sostanze prodotte dal cuore che aiutano a eliminare il sale e l’acqua in eccesso, cercando di bilanciare gli effetti negativi.
  • Citochine infiammatorie: molecole che possono danneggiare il cuore e peggiorare la malattia.

Diagnosi e classificazione

La diagnosi si basa sui sintomi, sull’esame fisico e su esami come l’ecocardiogramma, che valuta la funzione del cuore. Lo scompenso viene classificato in base alla gravità dei sintomi, ad esempio secondo la classificazione della New York Heart Association (NYHA), che va da lieve a grave.

In conclusione

Lo scompenso cardiaco è una condizione comune negli anziani e rappresenta una delle principali cause di ospedalizzazione e disabilità. Le cause principali sono la cardiopatia ischemica e l’ipertensione. Il cuore può avere difficoltà a contrarsi o a rilassarsi, e il corpo attiva vari meccanismi per compensare, che però possono anche peggiorare la situazione. Comprendere questi aspetti è importante per riconoscere la malattia e gestirla al meglio.

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