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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/04/2010 Lettura: ~2 min

Protezione durante l'angioplastica coronarica (PCI)

Fonte
A cura di: Leonardo Paloscia, MD; Massimo Di Marco, MD; Marco Mascellanti, MD

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 62 Sezione: 3

Introduzione

Questo testo descrive un caso clinico in cui è stata utilizzata una speciale tecnica per proteggere le arterie coronarie durante un intervento di angioplastica. L'obiettivo è prevenire complicazioni e migliorare i risultati della procedura in pazienti con infarto.

Che cosa è successo al paziente

J.D., un uomo di 51 anni con problemi di colesterolo alto e fumo, ha avuto un infarto molto esteso nella parte anteriore del cuore. È stato portato nel nostro centro per un trattamento urgente.

La procedura e l'uso del dispositivo PROXIS™

L'esame angiografico, che permette di vedere le arterie del cuore, ha mostrato un'ostruzione completa in una delle arterie principali, la coronaria sinistra anteriore, proprio vicino a un ramo importante.

Per evitare che frammenti di materiale bloccassero altre parti dell'arteria durante l'intervento, è stato usato un dispositivo chiamato PROXIS™. Questo strumento ha una palloncino che si gonfia per bloccare temporaneamente il flusso sanguigno oltre il punto di ostruzione.

Dopo aver posizionato il dispositivo, è stato inserito un filo guida molto sottile attraverso l'ostruzione per aprire l'arteria. Prima di mettere lo stent, si è gonfiato un palloncino più piccolo per preparare l'area ostruita.

Successivamente sono stati posizionati due stent, che sono piccoli tubi metallici, per mantenere aperta l'arteria. Subito dopo, il dispositivo PROXIS™ è stato usato per aspirare i detriti che si erano staccati durante la procedura, evitando così che potessero causare problemi più avanti.

Risultati della procedura

  • La durata totale in cui il palloncino PROXIS™ è rimasto gonfiato è stata di 5,5 minuti.
  • Il dispositivo ha aspirato con successo diversi frammenti senza causare complicazioni visibili.
  • La procedura non è durata di più rispetto al normale, anche se era la prima volta che usavamo questo dispositivo nel nostro laboratorio.
  • Il PROXIS™ è facile da usare, si posiziona senza difficoltà e permette di proteggere l'arteria già prima di far passare il filo guida attraverso la zona ostruita.
  • Inoltre, consente di vedere continuamente l'arteria con una minima quantità di contrasto, migliorando la valutazione della lesione da trattare.

Immagini della procedura

  • Fig. 1: Angiogramma coronarico prima dell'angioplastica, con una placca ulcerata nell'arteria sinistra anteriore.
  • Fig. 2: Mancanza di flusso sanguigno dopo il gonfiaggio del palloncino PROXIS™.
  • Fig. 3: Frammenti di materiale recuperati con il dispositivo PROXIS™.
  • Fig. 4: Risultato finale dopo l'impianto di due stent medicati (DES).

In conclusione

L'utilizzo del dispositivo PROXIS™ durante l'angioplastica in questo caso ha permesso di proteggere l'arteria coronaria da possibili complicazioni causate da frammenti di materiale. Il dispositivo è stato semplice da usare, ha migliorato la sicurezza della procedura e ha contribuito a un buon risultato finale, mantenendo l'arteria aperta e con un flusso sanguigno normale.

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