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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/04/2010 Lettura: ~3 min

Chiusura del Forame Ovale Pervio: vantaggi del dispositivo PREMERE™

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A cura di: Gianfranco Butera, MD

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 62 Sezione: 3

Introduzione

Il forame ovale pervio (PFO) è un'apertura naturale tra le due camere superiori del cuore che può causare problemi in alcune persone. Esistono diversi metodi per chiuderlo, incluso un nuovo dispositivo chiamato PREMERE™, che offre vantaggi tecnici importanti. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa è il PFO, i rischi associati e come funziona questo dispositivo innovativo per la sua chiusura.

Che cos'è il Forame Ovale Pervio (PFO)

Il forame ovale pervio (PFO) è un'apertura tra le due camere superiori del cuore, chiamate atri, che normalmente si chiude poco dopo la nascita. In alcune persone rimane aperto, permettendo un passaggio anomalo di sangue dal lato destro al lato sinistro del cuore. Questo passaggio può avvenire anche durante particolari manovre come il "Valsalva" (quando si trattiene il respiro e si spinge come durante uno sforzo).

Il PFO è presente in circa il 10-30% delle persone nella popolazione generale. È stato osservato che chi ha avuto eventi come attacchi ischemici transitori (TIA) o ictus senza una causa chiara ha una probabilità maggiore di avere un PFO, soprattutto se ha meno di 55 anni.

Rischi associati al PFO

Il PFO può aumentare il rischio di eventi neurologici come ictus e TIA, soprattutto se associato a particolari caratteristiche anatomiche come l'aneurisma del setto interatriale (una deformazione della parete tra gli atri). Inoltre, è stata trovata una correlazione tra PFO e emicrania, così come tra PFO e problemi neurologici in subacquei.

Opzioni di trattamento

Chi ha un PFO e ha avuto un TIA o un ictus può essere trattato con:

  • Farmaci, come aspirina o anticoagulanti (ad esempio warfarin);
  • Chiusura per via percutanea, cioè con un piccolo intervento non chirurgico attraverso i vasi sanguigni;
  • Chirurgia, che oggi è poco usata e ha solo valore storico.

Studi hanno mostrato che la chiusura percutanea riduce il rischio di recidiva rispetto al solo trattamento medico.

Il dispositivo PREMERE™: come funziona

Il PREMERE™ è un dispositivo recente usato per chiudere il PFO senza chirurgia. È composto da due ancore indipendenti in un materiale chiamato nitinol, collegate da un filo di poliestere. Le ancore si posizionano su entrambi i lati della parete tra gli atri per chiudere l'apertura.

La procedura avviene così:

  1. Si inserisce un sottile tubo (catetere) attraverso un vaso sanguigno fino al cuore;
  2. Si guida il dispositivo fino al PFO sotto controllo radiologico e con ecografia;
  3. Si aprono le due ancore ai lati opposti del setto interatriale per bloccare l'apertura;
  4. Si fissa il dispositivo e si rimuove il catetere;
  5. Si taglia il filo in eccesso.

Vantaggi tecnici del PREMERE™

  • Flessibilità: le ancore e il filo si adattano bene alle diverse forme del PFO;
  • Facilità di posizionamento: le ancore sono indipendenti e si possono riposizionare o rimuovere se necessario;
  • Chiusura efficace: il dispositivo garantisce una chiusura rapida e completa del PFO;
  • Sicurezza: riduce il rischio di formazione di coaguli e non distorce la parete del cuore;
  • Rapida integrazione: il dispositivo si ricopre velocemente di tessuto, favorendo una buona guarigione.

Risultati clinici

Uno studio multicentrico in Germania ha valutato il PREMERE™ in 67 pazienti con ictus o TIA senza altra causa evidente. Dopo l'impianto, tutti hanno ricevuto aspirina e clopidogrel per alcuni mesi. Non si sono verificati decessi o problemi gravi legati al dispositivo nei sei mesi successivi. La chiusura del PFO è stata efficace nel 81% dei casi dopo due settimane e nel 97% dopo tre e sei mesi.

In conclusione

Il dispositivo PREMERE™ rappresenta un metodo sicuro ed efficace per chiudere il forame ovale pervio attraverso una procedura non chirurgica. Grazie alla sua struttura flessibile e alla facilità di posizionamento, può adattarsi bene alle diverse anatomie e favorisce una rapida guarigione, offrendo un'alternativa valida agli altri dispositivi disponibili.

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