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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Utilizzo del dispositivo di chiusura in pazienti con ipertensione

Fonte
Studio a cura di Alessandro Desideri, Cardiologia Interventistica, Ospedale S. Giacomo, Castelfranco Veneto, Italia

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 64 Sezione: 3

Introduzione

Il controllo del sito di accesso all'arteria femorale dopo procedure cardiologiche è fondamentale per la sicurezza del paziente e per ridurre le complicazioni. Esistono dispositivi specifici che facilitano la chiusura di questo sito, migliorando il comfort e la gestione ospedaliera, anche in pazienti con pressione arteriosa alta.

Che cos'è il dispositivo Angio-Seal™

Angio-Seal™ è un dispositivo usato per chiudere rapidamente il punto di accesso all'arteria femorale dopo procedure diagnostiche o interventistiche al cuore. Questo aiuta a ridurre il tempo necessario per fermare il sanguinamento rispetto alla compressione manuale tradizionale.

Perché è importante una chiusura efficace

  • Garantisce la sicurezza del paziente evitando complicazioni come sanguinamenti o infezioni.
  • Permette un recupero più veloce e una mobilizzazione precoce, migliorando il comfort del paziente.
  • Contribuisce a una gestione più efficiente del tempo in ospedale, liberando rapidamente la sala per altri pazienti.

Preoccupazioni e precauzioni

L'uso di dispositivi di chiusura può essere influenzato da diversi fattori, come:

  • La terapia con farmaci che riducono la coagulazione del sangue.
  • La dimensione del catetere usato durante la procedura.
  • Condizioni particolari del paziente, come malattie o caratteristiche fisiche specifiche.

Il produttore consiglia cautela in pazienti con alcune condizioni, tra cui:

  • Allergie al collagene (materiale usato nel dispositivo).
  • Disturbi autoimmuni.
  • Uso di farmaci trombolitici (che sciolgono i coaguli).
  • Presenza di bypass vascolari o grave arteriosclerosi periferica.
  • Problemi di coagulazione come trombocitopenia o anemia grave.
  • Ipertensione arteriosa non controllata (pressione sistolica superiore a 180 mmHg).

Lo studio sull'uso di Angio-Seal™ in pazienti ipertesi

Spesso i pazienti con pressione arteriosa alta non controllata vengono esclusi dall'uso di questo dispositivo per timore di complicazioni. Per questo è stato condotto uno studio osservazionale per valutare la sicurezza e l'efficacia dell'Angio-Seal™ in pazienti con pressione sistolica superiore a 150 mmHg al momento dell'impianto.

Dettagli dello studio

  • 657 procedure diagnostiche consecutive sono state analizzate.
  • In 192 casi (29%) è stato usato Angio-Seal™, mentre in 464 casi (71%) è stata effettuata la compressione manuale.
  • L'età media dei pazienti con Angio-Seal™ era di circa 66 anni.
  • La pressione sistolica media durante la procedura era di 138 mmHg.
  • Tra questi, 148 pazienti avevano pressione normale (media 128 mmHg) e 45 pazienti erano ipertesi (media 169 mmHg).

Risultati principali

  • In tutti i pazienti ipertesi trattati con Angio-Seal™, la procedura è stata completata con successo senza complicazioni.
  • Solo 3 pazienti con pressione normale hanno avuto un leggero sanguinamento controllato.
  • Non sono state osservate differenze significative nelle complicazioni tra pazienti ipertesi e normotesi.

In conclusione

Lo studio dimostra che l'uso del dispositivo Angio-Seal™ è sicuro ed efficace anche in pazienti con pressione arteriosa non ben controllata dopo la procedura. Le complicazioni sono simili a quelle riscontrate in pazienti con pressione normale, suggerendo che questo dispositivo può essere utilizzato con successo in una più ampia gamma di pazienti.

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