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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Rete di emergenza per l’infarto

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A cura di: Roberto Zanini, Francesca Cionini, Luca Tomasi - Reparto di Cardiologia dell’Ospedale “C. Poma” Mantova

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 71 Sezione: 3

Introduzione

Per garantire il miglior trattamento possibile alle persone che hanno un infarto, è fondamentale avere un sistema organizzato e rapido. Questo sistema deve permettere di riconoscere subito i casi più gravi e di trasportare i pazienti negli ospedali attrezzati per curarli al meglio. Qui spieghiamo come funziona un esempio di rete di emergenza cardiologica che migliora la cura e riduce i rischi per chi ha un infarto.

Che cosa è l’angioplastica primaria

L’angioplastica primaria è una procedura medica che serve a riaprire velocemente i vasi sanguigni del cuore bloccati durante un infarto. È considerata il trattamento migliore perché permette di ridurre la mortalità (cioè il rischio di morte), il rischio di un nuovo infarto e altre complicazioni come sanguinamenti o problemi di circolazione nel cuore.

Perché è importante un sistema organizzato

Non tutti gli ospedali hanno le attrezzature e il personale necessari per fare l’angioplastica primaria in modo efficace. Inoltre, ogni paziente è diverso e ha bisogni diversi a seconda della gravità dell’infarto. Per questo è necessario un sistema che:

  • Valuti rapidamente il rischio di ogni paziente.
  • Indirizzi il paziente verso l’ospedale più adatto.
  • Garantisca comunicazioni rapide tra ambulanze, ospedali e medici.

Come funziona il sistema a Mantova

A Mantova è stato creato un sistema di emergenza cardiologica che coinvolge un ospedale principale di alto livello e cinque ospedali periferici di livello inferiore. Il sistema include:

  • Ambulanze dotate di apparecchiature per trasmettere l’elettrocardiogramma (ECG) in tempo reale ai medici specialisti.
  • Un collegamento telematico tra ospedali e servizi di emergenza per decidere rapidamente il percorso migliore per il paziente.
  • Un metodo per valutare il rischio del paziente usando uno strumento chiamato TIMI risk score.

Quando arriva una chiamata di emergenza per un sospetto infarto, l’ambulanza trasmette subito l’ECG al medico specialista. In base ai dati, si decide se portare il paziente direttamente all’ospedale con il laboratorio di emodinamica per l’angioplastica o in un ospedale più vicino per cure meno invasive.

Risultati ottenuti

Nei primi quasi due anni di attività, sono stati trattati 492 pazienti con infarto acuto. Di questi, il 59% ha ricevuto l’angioplastica primaria. I risultati sono stati molto positivi:

  • La mortalità totale in ospedale è stata del 12%, ma solo del 5,5% tra chi ha fatto l’angioplastica.
  • La procedura ha avuto successo nel 98% dei casi.
  • Le complicazioni gravi sono state rare.
  • Il tempo medio per passare dall’arrivo in ospedale al trattamento è stato molto breve, soprattutto per chi è arrivato direttamente con l’ambulanza.

Perché questo modello è importante

Questo sistema dimostra che un’organizzazione ben strutturata, che coinvolge diversi professionisti e utilizza la tecnologia, può offrire a ogni paziente con infarto la terapia più adatta, ovunque si trovi nella provincia. Inoltre, il trasporto in ambulanza di pazienti critici, se ben organizzato, è sicuro e accettabile.

In conclusione

Un piano di emergenza cardiologica ben organizzato e tecnologicamente supportato permette di migliorare la cura delle persone con infarto. Valutare rapidamente il rischio, comunicare efficacemente e indirizzare i pazienti verso le strutture più adatte riduce la mortalità e le complicazioni. L’esperienza di Mantova è un esempio concreto di come si possa offrire a tutti un trattamento di alta qualità, anche in situazioni di emergenza.

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