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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

La terapia metabolica dell’ischemia cardiaca

Fonte
Giuseppe Rosano, Centro di Ricerche Cardiovascolari del San Raffaele di Roma

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 73 Sezione: 3

Introduzione

La terapia metabolica rappresenta un approccio importante per aiutare il cuore a funzionare meglio quando riceve meno sangue, come accade nell’ischemia cardiaca. Farmaci specifici possono migliorare il modo in cui il cuore utilizza l’energia, riducendo i sintomi e proteggendo il muscolo cardiaco.

Che cos’è la terapia metabolica nell’ischemia cardiaca

L’ischemia cardiaca si verifica quando il cuore riceve meno sangue e quindi meno ossigeno. Questo può causare dolore al petto e ridurre la capacità del cuore di lavorare bene. La terapia metabolica utilizza farmaci che aiutano il cuore a produrre energia in modo più efficiente, anche quando l’ossigeno è scarso.

Come funzionano i farmaci metabolici

Un esempio importante è la Trimetazidina. Questo farmaco agisce migliorando il metabolismo del cuore, cioè il modo in cui il cuore usa le sostanze per produrre energia. In particolare, la Trimetazidina:

  • Favorisce l’uso del glucosio (uno zucchero) invece degli acidi grassi per produrre energia, perché il glucosio richiede meno ossigeno.
  • Aiuta a mantenere l’equilibrio tra la produzione e l’uso di energia nel cuore.
  • Protegge le cellule del cuore durante i momenti in cui il sangue torna a scorrere dopo un blocco (riperfusione), mantenendo intatte le membrane cellulari.

Benefici della Trimetazidina

Studi scientifici hanno mostrato che la Trimetazidina:

  • Riduce l’acidità all’interno delle cellule cardiache durante l’ischemia, aiutando il cuore a funzionare meglio.
  • Migliora il recupero del cuore dopo un episodio di ridotto flusso sanguigno.
  • Aumenta l’efficienza del cuore, permettendo di svolgere meglio le attività anche in condizioni di sofferenza.

Confronto con altri farmaci

I farmaci che agiscono sul flusso del sangue, come la nitroglicerina o il propranololo, sono utili per ridurre rapidamente i sintomi dell’ischemia. Tuttavia, nessuno di questi ha dimostrato di migliorare a lungo termine la sopravvivenza o ridurre le complicazioni cardiovascolari.

La Trimetazidina, invece, agisce direttamente sul metabolismo del cuore e può essere usata da sola o insieme a questi farmaci per ottenere un beneficio maggiore.

Prove cliniche sull’efficacia della Trimetazidina

Lo studio TEMS ha confrontato la Trimetazidina con il propranololo in pazienti con angina stabile (dolore al petto causato da ischemia). Dopo 3 mesi, la Trimetazidina ha migliorato:

  • Il tempo durante il quale il cuore mostrava segni di sofferenza (sottoslivellamento del tratto ST all’ECG).
  • La capacità di svolgere esercizio fisico.
  • La frequenza degli episodi di angina, soprattutto al mattino, quando sono più comuni.

In conclusione

La terapia metabolica con farmaci come la Trimetazidina offre un modo efficace per aiutare il cuore a lavorare meglio durante l’ischemia. Migliora l’uso dell’energia nel cuore, riduce i sintomi e protegge il muscolo cardiaco. Può essere usata da sola o insieme ad altri farmaci per un migliore controllo della malattia.

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