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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Il metabolismo energetico nel muscolo cardiaco

Fonte
Informazioni basate su studi di Kaski e dati sul metabolismo energetico del cuore in condizioni normali e ischemiche.

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 73 Sezione: 3

Introduzione

Il cuore ha bisogno di molta energia per funzionare correttamente. Questa energia viene prodotta all'interno delle sue cellule, chiamate miociti, attraverso processi che utilizzano ossigeno e sostanze nutritive. Quando l'apporto di ossigeno diminuisce, come durante un problema al flusso sanguigno, la produzione di energia si riduce, influenzando la funzione cardiaca. In questo testo spieghiamo come avviene questo processo in modo semplice e chiaro.

Come il cuore produce energia

Il cuore utilizza più energia di qualsiasi altro organo del corpo. Per produrre questa energia, ha bisogno di un costante apporto di ossigeno e di sostanze chiamate substrati energetici, come il glucosio e gli acidi grassi.

Questi substrati vengono trasformati nelle cellule del cuore per creare una molecola chiamata ATP, che è la principale fonte di energia per il funzionamento del muscolo cardiaco.

Metabolismo degli acidi grassi

Quando l'ossigeno è disponibile normalmente, tra il 60% e l'80% dell'energia del cuore deriva dagli acidi grassi. Questi vengono trasformati in una sostanza chiamata Acetyl CoA attraverso un processo chiamato beta ossidazione all'interno di una parte della cellula chiamata mitocondrio. L'Acetyl CoA entra poi in un ciclo chiamato ciclo di Krebs che produce ATP.

Metabolismo del glucosio

Il glucosio fornisce il restante 20-40% dell'energia necessaria al cuore. Il suo metabolismo avviene in due fasi:

  • Glicolisi anaerobia: produce ATP senza bisogno di ossigeno, trasformando il glucosio in una sostanza chiamata piruvato.
  • Glicolisi aerobia: se c'è ossigeno, il piruvato entra nel mitocondrio e viene trasformato in Acetyl CoA, che partecipa al ciclo di Krebs per produrre ATP.

Cosa succede durante una riduzione dell'ossigeno (ischemia)

Quando il flusso di sangue al cuore diminuisce, le cellule ricevono meno ossigeno. Questo porta a una riduzione della produzione di energia.

In queste condizioni, il piruvato prodotto dalla glicolisi non può entrare nel ciclo di Krebs e viene trasformato in lattato, che causa un aumento di acidità nella cellula, chiamata acidosi.

Questa situazione blocca la glicolisi e fa sì che il cuore utilizzi preferibilmente gli acidi grassi. Tuttavia, l'uso degli acidi grassi in mancanza di ossigeno è meno efficiente e richiede più ossigeno per produrre la stessa quantità di energia.

Inoltre, l'accumulo di acidi grassi può danneggiare le membrane delle cellule cardiache, peggiorando ulteriormente la situazione.

Perché è meglio utilizzare il glucosio durante l'ischemia

Per la stessa quantità di ossigeno disponibile, il metabolismo del glucosio produce circa il 12% in più di energia rispetto a quello degli acidi grassi.

Quindi, quando l'ossigeno scarseggia, è vantaggioso aumentare l'uso del glucosio e ridurre quello degli acidi grassi. Questo aiuta a produrre più energia e a ridurre l'accumulo di lattato e l'acidosi.

Interventi che favoriscono questa preferenza per il glucosio migliorano la capacità del cuore di contrarsi durante l'ischemia e prevengono problemi come alterazioni del battito cardiaco e dolore al petto.

In conclusione

Il cuore produce energia principalmente usando acidi grassi e glucosio. Quando l'apporto di ossigeno diminuisce, come durante un'ischemia, il metabolismo cambia e può causare problemi. Favorire l'uso del glucosio in queste situazioni permette di ottenere più energia con meno ossigeno, aiutando il cuore a funzionare meglio e a ridurre i danni.

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