Che cosa è successo al paziente?
Un uomo di 66 anni, leggermente sovrappeso e fumatore, ha iniziato ad avere difficoltà a respirare durante sforzi moderati. Ha anche gonfiore alle caviglie e battito cardiaco accelerato. La pressione arteriosa è risultata alta (160/90 mmHg) e la saturazione di ossigeno nel sangue è al 96%.
Gli esami hanno mostrato:
- Elettrocardiogramma con ritmo normale e qualche battito extra isolato.
- Ecocardiogramma con ingrossamento e indebolimento del ventricolo sinistro del cuore e una lieve insufficienza della valvola mitrale.
- Esami del sangue con una funzione renale ridotta e un valore di NT-proBNP aumentato (400 pg/ml), un indicatore di stress cardiaco.
- Il paziente assumeva già farmaci per la pressione alta e il colesterolo.
Interpretazione del valore di NT-proBNP
Il valore elevato di NT-proBNP indica la presenza di scompenso cardiaco con ridotta capacità di pompare il sangue (frazione di eiezione inferiore al 40%). Questo è confermato dai sintomi e dagli esami.
Come valutare la dispnea in presenza di fumo?
Il fumo è un fattore che può peggiorare i problemi respiratori. Per questo motivo, oltre al cuore, è importante controllare anche i polmoni con esami specifici come la spirometria e la radiografia del torace.
Accertamenti aggiuntivi e diagnosi di BPCO
Gli esami hanno escluso problemi importanti alle arterie coronarie. La spirometria ha mostrato un'ostruzione delle vie aeree di media entità e la TAC del torace ha confermato la presenza di BPCO con un piccolo accumulo di liquido intorno ai polmoni.
Modifica della terapia
Per trattare efficacemente lo scompenso cardiaco e la BPCO, è necessario:
- Introdurre farmaci diuretici per ridurre il gonfiore.
- Usare beta bloccanti, farmaci che aiutano il cuore a lavorare meglio.
- Considerare farmaci come gli SGLT2 e, se necessario, Sacubitril/Valsartan, che migliorano la funzione cardiaca.
Uso dei beta bloccanti in pazienti con BPCO
I beta bloccanti sono molto importanti nella cura dello scompenso cardiaco. Anche nei pazienti con BPCO, non sono controindicati, anzi sono raccomandati. È importante scegliere beta bloccanti selettivi, cioè che agiscono principalmente sul cuore senza influenzare i polmoni.
Scelta del beta bloccante
Il bisoprololo è un beta bloccante altamente selettivo e quindi adatto a pazienti con scompenso cardiaco e BPCO. Riduce la frequenza cardiaca e l'attività del sistema nervoso simpatico, migliorando la funzione del cuore senza peggiorare la respirazione.
In conclusione
In un paziente con difficoltà respiratorie e scompenso cardiaco, è fondamentale valutare sia il cuore che i polmoni. La presenza di BPCO non impedisce l'uso di beta bloccanti selettivi come il bisoprololo, che rappresentano una terapia efficace e sicura. Un approccio personalizzato e basato sulle evidenze scientifiche aiuta a migliorare la qualità di vita e la prognosi del paziente.