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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Risultati consolidati dello studio ASCOT sulla pressione alta

Fonte
Studio ASCOT, commento del Prof. Yusuf, a cura di Giuseppe Rosano

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 59 Sezione: 3

Introduzione

Lo studio ASCOT ha esaminato due diversi trattamenti per la pressione alta su un ampio gruppo di pazienti. I risultati mostrano come entrambi i trattamenti abbiano abbassato efficacemente la pressione arteriosa, ma con alcune differenze importanti nei benefici e negli effetti collaterali. Questo riassunto spiega in modo semplice cosa è stato osservato e cosa significa per chi assume farmaci per la pressione alta.

Riduzione della pressione arteriosa

Entrambi i trattamenti studiati hanno abbassato la pressione arteriosa in modo significativo, passando da una media di 164/95 mmHg a circa 137/78 mmHg. Questo significa che la pressione è diminuita di circa 27 mmHg per la pressione massima (sistolica) e di 17 mmHg per la minima (diastolica).

Uso dei farmaci

  • Alla fine dello studio, il 78% dei pazienti assumeva almeno due farmaci per la pressione.
  • Nel gruppo trattato con amlodipina, più persone sono rimaste con un solo farmaco rispetto al gruppo con atenololo (15% contro 9%).
  • Il numero medio di farmaci assunti era simile tra i due gruppi: circa 2,2 per amlodipina e 2,3 per atenololo.

Differenze tra i trattamenti

I pazienti trattati con amlodipina hanno mantenuto valori di pressione più bassi durante tutto il periodo di osservazione. La differenza più evidente si è vista dopo 3 mesi, con una riduzione aggiuntiva di circa 6 mmHg per la pressione sistolica rispetto al gruppo atenololo.

Benefici a lungo termine

Durante i 5,5 anni di osservazione, il gruppo trattato con amlodipina e perindopril ha mostrato una riduzione del 10% degli eventi gravi come infarti e decessi per problemi cardiaci rispetto al gruppo trattato in modo tradizionale.

Lo studio è stato interrotto prima del previsto perché i benefici erano già evidenti, anche se questo ha limitato la possibilità di confermare con ancora più forza i risultati.

Risultati su altri problemi di salute

  • Con amlodipina si è osservata una riduzione del 23% degli ictus.
  • Il numero totale di eventi cardiovascolari e interventi per riaprire le arterie è diminuito del 16%.
  • La mortalità per problemi cardiaci è calata del 24%, mentre la mortalità totale è scesa dell’11%.
  • Altri benefici includono una diminuzione del 32% di angina instabile (dolore al petto), del 35% delle malattie delle arterie periferiche e del 15% dell’insufficienza renale.
  • Importante anche la riduzione del 30% dei nuovi casi di diabete nel gruppo amlodipina.

Effetti nei diversi gruppi di pazienti

Il trattamento con amlodipina si è dimostrato migliore in tutti i sottogruppi analizzati, compresi anziani, donne e persone con diabete.

Sicurezza e effetti collaterali

  • Gli effetti indesiderati sono stati simili nei due gruppi e tipici dei farmaci usati.
  • Il trattamento con amlodipina ha mostrato un profilo di sicurezza migliore, con meno sospensioni dovute a effetti gravi (2% contro 3%).
  • Gli effetti più comuni con amlodipina sono stati gonfiore alle gambe o vicino alle articolazioni.
  • La tosse è stata un effetto atteso nei pazienti che assumevano ACE-inibitori come il perindopril.

In conclusione

Lo studio ASCOT ha dimostrato che entrambi i trattamenti antipertensivi abbassano efficacemente la pressione arteriosa. Tuttavia, la combinazione con amlodipina ha offerto benefici maggiori nel ridurre eventi cardiaci, ictus e altre complicazioni, con un buon profilo di sicurezza. Questi risultati sono importanti per migliorare la gestione della pressione alta e la salute cardiovascolare nel lungo termine.

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