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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Studio ADVANCE: controllo della pressione e della glicemia nel diabete di tipo 2

Fonte
ADVANCE Collaborative Group. Lancet 2007;370:829-840. ADVANCE Collaborative Group. NEJM 2008;358:2560-2572. ACCORD Study Group. NEJM 2008;358:2545-2559. 2008 Congress of the American Society of Nephrology [LB-002].

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 80 Sezione: 4

Introduzione

Lo studio ADVANCE ha esaminato come il controllo della pressione arteriosa e dei livelli di zucchero nel sangue possa influire sulla salute delle persone con diabete di tipo 2. I risultati aiutano a capire come ridurre i rischi di complicanze cardiovascolari e renali in questi pazienti.

Che cos'è lo studio ADVANCE

Lo studio ADVANCE (Action in Diabetes and Vascular disease: preterAx and diamicroN-MR Controlled Evaluation) è stato un grande studio clinico che ha coinvolto più di 11.000 persone con diabete di tipo 2. Lo scopo era capire come il trattamento della pressione arteriosa e il controllo del livello di zucchero nel sangue (misurato con un esame chiamato HbA1c) potessero prevenire problemi al cuore, ai vasi sanguigni e ai reni.

Come è stato condotto lo studio

  • I partecipanti avevano almeno 55 anni e diabete di tipo 2 diagnosticato dopo i 30 anni.
  • Tutti avevano almeno un fattore di rischio per malattie cardiovascolari.
  • Per 6 settimane tutti hanno ricevuto un trattamento con due farmaci per abbassare la pressione: perindopril e indapamide.
  • Dopo questo periodo, i pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha continuato con questi farmaci, l'altro ha ricevuto un placebo (una medicina senza principi attivi), senza sapere a quale gruppo appartenevano.
  • Inoltre, i pazienti sono stati divisi in due gruppi per il controllo della glicemia: uno con un trattamento intensivo per mantenere l'HbA1c al 6,5%, l'altro con un controllo standard secondo la pratica clinica.

Risultati sul controllo della pressione arteriosa

Il gruppo che ha ricevuto i farmaci per la pressione ha mostrato:

  • Una riduzione del 14% della mortalità totale.
  • Una riduzione del 18% della mortalità per cause cardiovascolari.
  • Una diminuzione del 14% degli eventi coronarici (come infarti).
  • Una riduzione del 21% degli eventi renali, in particolare della comparsa di microalbuminuria (una condizione che indica danno ai reni).

Questi benefici sono stati osservati indipendentemente dai valori iniziali della pressione o da altri trattamenti in corso.

Risultati sul controllo della glicemia

Il gruppo con controllo intensivo della glicemia ha raggiunto un valore medio di HbA1c del 6,5%, mentre il gruppo con controllo standard aveva un valore medio del 7,3%. I risultati principali sono stati:

  • Riduzione del 10% degli eventi maggiori legati a problemi vascolari e renali.
  • Riduzione del 14% degli eventi microvascolari (problemi ai piccoli vasi, come quelli dei reni e degli occhi).
  • Riduzione del 21% del rischio di insorgenza o peggioramento di problemi renali.
  • Minima differenza negli episodi di ipoglicemia grave (basso livello di zucchero nel sangue) tra i due gruppi.

Confronto con altri studi

Un altro studio simile, chiamato ACCORD, era stato interrotto perché il trattamento intensivo causava un aumento della mortalità. Invece, ADVANCE ha mostrato una riduzione della mortalità con il controllo intensivo della glicemia. Inoltre, ADVANCE ha sottolineato l'importanza della protezione renale nei pazienti con diabete, poiché problemi ai reni sono legati a un maggior rischio di complicanze.

Risultati combinati dei due trattamenti

Quando i pazienti hanno ricevuto sia il trattamento per la pressione arteriosa sia il controllo intensivo della glicemia, i benefici sono stati ancora maggiori:

  • Riduzione del 24% della mortalità cardiovascolare.
  • Riduzione del 33% del rischio di insorgenza o peggioramento di problemi renali.
  • Riduzione del 54% del rischio di comparsa di macroalbuminuria (segno di danno renale più grave).

Questi risultati sono particolarmente importanti per chi ha la pressione sistolica sopra i 130 mmHg o un valore di HbA1c superiore al 6,5%.

In conclusione

Lo studio ADVANCE ha dimostrato che un trattamento mirato sia alla pressione arteriosa sia al controllo del glucosio nel sangue può ridurre in modo significativo il rischio di morte e di complicanze gravi nei pazienti con diabete di tipo 2. In particolare, la combinazione di questi due approcci offre una protezione importante contro problemi cardiovascolari e renali, migliorando la qualità e la durata della vita.

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