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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Il rischio cardiovascolare nel paziente con malattia renale

Fonte
A cura di: Alessandro Zuccalà - U.O. di Nefrologia e Dialisi-Malpighi - Policlinico S. Orsola - Malpighi (Bologna).

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 84 Sezione: 4

Introduzione

La funzione dei reni è molto importante per la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Quando i reni non funzionano bene, il rischio di problemi cardiaci aumenta. Questo testo spiega in modo semplice come la malattia renale influisce sul cuore e perché è importante conoscerne i diversi livelli di gravità.

Che cosa significa la funzione renale e i suoi stadi

I reni filtrano il sangue per eliminare le sostanze di scarto. La velocità di filtrazione glomerulare (VFG) è un modo per misurare quanto bene funzionano i reni.

La VFG si divide in 5 stadi:

  • Stadio 1: funzione renale normale o quasi normale (VFG > 90 ml/min).
  • Stadi 2, 3 e 4: progressiva riduzione della funzione renale.
  • Stadio 5: insufficienza renale grave, con necessità di trattamenti come la dialisi.

Come la malattia renale influisce sul rischio cardiovascolare

La perdita graduale della funzione renale è legata a un peggioramento della salute del cuore e dei vasi sanguigni. Infatti, nei pazienti con insufficienza renale grave, circa la metà dei decessi è causata da problemi cardiovascolari. Anche chi ha una funzione renale solo leggermente ridotta o segni di danno renale, come la presenza di piccole quantità di proteine nelle urine (microalbuminuria), ha un rischio maggiore di eventi cardiaci.

I diversi gruppi di pazienti e i meccanismi di danno

Possiamo distinguere tre gruppi di pazienti in base al grado di compromissione renale, ognuno con caratteristiche diverse:

1. Danno lieve della funzione renale (Stadio 2, VFG 60-90 ml/min)

  • In questo gruppo si osserva già un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
  • La riduzione lieve della funzione renale probabilmente non causa direttamente il danno vascolare.
  • Il rene in questa fase è più un indicatore della salute generale dei vasi sanguigni, poiché è molto riccamente vascolarizzato e mostra prima di altri organi i segni di danno.

2. Danno moderato e grave della funzione renale (Stadi 3 e 4, VFG 15-60 ml/min)

  • Si attivano diversi meccanismi che danneggiano il sistema cardiovascolare, come l'aumento di sostanze nel sangue che favoriscono l'infiammazione e la formazione di danni ai vasi.
  • Ci sono anche alterazioni nel metabolismo dei grassi, con cambiamenti delle lipoproteine (le particelle che trasportano i grassi nel sangue), che diventano più dannose per i vasi.
  • La riduzione della funzione renale porta a squilibri di calcio, fosforo, ormoni e vitamine, che peggiorano ulteriormente il rischio.
  • Questi cambiamenti favoriscono l'aumento del colesterolo "cattivo" e la formazione di particelle più piccole e pericolose per il cuore.

3. Insufficienza renale grave (Stadio 5, VFG < 15 ml/min)

  • In questa fase, i meccanismi di danno cambiano ancora.
  • Curiosamente, i pazienti con un po' di sovrappeso sembrano avere una maggiore protezione, forse perché il tessuto adiposo aiuta il sistema immunitario a difendersi meglio da infezioni e altre aggressioni.

Come si valuta il rischio cardiovascolare nei pazienti con malattia renale

Il rischio di problemi cardiaci non si basa su un solo valore, ma su una valutazione complessiva chiamata "carta del rischio". Questa tiene conto di più fattori insieme.

Nei pazienti con malattia renale, il rischio aumenta all'aumentare della gravità della malattia. Per ogni diminuzione di 5 ml/min della VFG, il rischio di eventi cardiovascolari cresce del 20-25%.

Nei casi più gravi, il rischio è simile a quello di persone con diabete o che hanno già avuto un infarto, e per questi pazienti si raccomandano livelli di colesterolo molto bassi.

In conclusione

La malattia renale, anche quando è lieve, aumenta il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Questo rischio cresce con il peggiorare della funzione renale. È importante valutare il rischio in modo completo, considerando vari fattori insieme, per gestire al meglio la salute cardiovascolare nei pazienti con problemi renali.

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