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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Risultati dello studio ASCOT sulla prevenzione cardiovascolare nei pazienti ipertesi

Fonte
Dalla relazione di Neil R. Poulter, Cardiovascular Studies Unit - Imperial College (London)

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 85 Sezione: 4

Introduzione

Lo studio ASCOT ha esaminato come una terapia con statine possa aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci in persone con pressione alta, anche se non avevano livelli molto alti di colesterolo. I risultati mostrano benefici importanti nella prevenzione di eventi come infarti e ictus.

Che cos'è lo studio ASCOT

Lo studio ASCOT (Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial) è stato un grande progetto internazionale iniziato nel 1998. Ha coinvolto circa 19.000 persone con ipertensione arteriosa (pressione alta), di età tra 40 e 79 anni, che avevano almeno tre fattori di rischio per malattie cardiache ma nessun evento cardiaco precedente. Lo scopo principale era confrontare due tipi di terapie per abbassare la pressione arteriosa e vedere quale fosse più efficace nel prevenire problemi cardiaci.

Il trattamento con statine nello studio ASCOT

All'interno dello studio, circa 10.300 pazienti sono stati scelti per ricevere, in modo casuale e senza sapere quale trattamento stavano ricevendo, una statina chiamata atorvastatina (10 mg al giorno) oppure un placebo (una pillola senza principio attivo). Questi pazienti avevano livelli di colesterolo normali o solo leggermente elevati.

Risultati principali

  • Dopo circa 3 anni, il gruppo che ha ricevuto atorvastatina ha mostrato una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari, come infarti e ictus.
  • I livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") sono diminuiti rispettivamente del 24% e del 35% rispetto al gruppo placebo.
  • I trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue, sono scesi del 17% nel gruppo trattato.
  • Non ci sono stati cambiamenti importanti nel colesterolo HDL ("colesterolo buono"), probabilmente perché i valori iniziali erano già alti.
  • La pressione arteriosa è stata ben controllata in entrambi i gruppi, con valori medi di circa 138/80 mmHg.
  • La statina ha ridotto del 36% il rischio di infarto miocardico (compresi quelli silenti, cioè senza sintomi evidenti).
  • È stata osservata anche una riduzione del 27% degli ictus fatali e non fatali e una diminuzione del 21% di tutti gli eventi cardiovascolari e degli interventi come angioplastiche o bypass.
  • In generale, gli eventi coronarici sono diminuiti del 29% nel gruppo trattato.

Perché è importante questo studio

ASCOT è stato il primo grande studio a mostrare che l'uso di statine può essere utile anche in persone con pressione alta e livelli di colesterolo non molto elevati, per prevenire problemi cardiaci gravi. Lo studio ha dimostrato che ridurre il colesterolo in questi pazienti può portare a benefici importanti nella prevenzione primaria, cioè prima che si manifestino eventi cardiaci.

In conclusione

Lo studio ASCOT ha evidenziato che, in pazienti con ipertensione e fattori di rischio cardiovascolare, l'aggiunta di una terapia con statine come l'atorvastatina può ridurre significativamente il rischio di infarto, ictus e altri eventi cardiaci. Questo beneficio si ottiene anche in persone con livelli di colesterolo non molto alti, sottolineando l'importanza di un approccio completo alla prevenzione cardiovascolare.

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