Come agiscono le statine sul colesterolo
Le statine riducono il colesterolo "cattivo" (LDL) e aumentano quello "buono" (HDL). Lo fanno bloccando un enzima chiamato HMG-CoA reduttasi, che è fondamentale per la produzione di colesterolo nel nostro corpo.
Effetti non legati al colesterolo
Oltre a controllare il colesterolo, le statine hanno altri effetti importanti che aiutano a proteggere i vasi sanguigni:
- Riduzione della morte cellulare (apoptosi) nelle pareti dei vasi.
- Limitazione della crescita eccessiva delle cellule muscolari nelle arterie.
- Miglioramento della funzione dell'endotelio, cioè il rivestimento interno dei vasi sanguigni.
- Prevenzione della formazione di coaguli (trombosi).
- Riduzione dell'infiammazione e dello stress ossidativo, che danneggiano le arterie.
- Aumento della stabilità delle placche aterosclerotiche, riducendo il rischio che si rompano e causino eventi gravi.
Come avvengono questi effetti
Le statine agiscono anche su piccole molecole chiamate proteine Rho, importanti per vari processi cellulari, e su altre sostanze coinvolte nell'infiammazione e nella coagulazione. Per esempio:
- Aumentano la produzione di ossido nitrico (NO), che aiuta i vasi a rilassarsi e a mantenersi sani.
- Riduzione delle sostanze che causano infiammazione e che attirano le cellule immunitarie nelle arterie.
- Inibiscono molecole che favoriscono la costrizione dei vasi e la formazione di coaguli.
- Hanno effetti antiossidanti, cioè combattono i danni causati dai radicali liberi.
Effetti sull’infiammazione e la risposta immunitaria
Le statine riducono la presenza di molecole che attirano le cellule infiammatorie nelle arterie, come MCP-1 e citochine proinfiammatorie (IL6 e IL8). Questo aiuta a diminuire l’infiammazione cronica che contribuisce all’aterosclerosi.
Inoltre, agiscono su cellule coinvolte nella risposta immunitaria (CD40), riducendo la loro attività infiammatoria e aiutando a controllare la reazione del sistema immunitario nei vasi.
Stabilizzazione delle placche aterosclerotiche
Le statine modificano la composizione delle placche nelle arterie, rendendole più stabili e meno soggette a rotture che possono causare infarti o ictus. Questo avviene aumentando il collagene e le cellule muscolari lisce nella placca e riducendo il deposito di colesterolo e cellule infiammatorie.
Riduzione di marker infiammatori nel sangue
Le statine abbassano i livelli di proteina C-reattiva (PCR), un indicatore di infiammazione legata all’aterosclerosi. Questo effetto può essere importante per migliorare la prognosi nei pazienti con malattie cardiache.
In conclusione
Le statine non si limitano a ridurre il colesterolo. Hanno molti altri effetti positivi che aiutano a proteggere i vasi sanguigni, ridurre l’infiammazione e stabilizzare le placche aterosclerotiche. Questi effetti combinati contribuiscono a prevenire eventi gravi come infarti e ictus, migliorando la salute cardiovascolare in modo più ampio.