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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/04/2010 Lettura: ~3 min

Nuove evidenze delle statine in prevenzione primaria: i risultati dello studio ASCOT

Fonte
Dalla relazione di B. Dahlof (Goteborg, Sweden)

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 86 Sezione: 4

Introduzione

Lo studio ASCOT ha valutato come una terapia con statine possa aiutare a prevenire eventi gravi come infarti e ictus in persone con pressione alta e altri fattori di rischio, ma senza malattie cardiovascolari già presenti. Questi risultati sono importanti per migliorare la salute e ridurre le complicazioni legate al cuore e al cervello.

Perché è importante prevenire ictus e malattie cardiache

L'ictus e le malattie del cuore sono tra le principali cause di morte e disabilità nei paesi occidentali. Ogni anno, circa 5 milioni di persone muoiono per ictus e oltre 15 milioni ne rimangono con gravi conseguenze che peggiorano la qualità della vita.

Questi problemi sono spesso legati a fattori di rischio come il diabete, la pressione alta e il colesterolo alto. Quando due o più di questi fattori sono presenti insieme, il rischio di eventi gravi aumenta molto.

Il ruolo dei fattori di rischio e la difficoltà nel controllarli

  • La pressione alta è strettamente collegata all'ictus.
  • L'aumento del colesterolo nel sangue contribuisce anch'esso al rischio.
  • Non sempre è facile mantenere sotto controllo questi fattori con i farmaci.
  • Ad esempio, solo un paziente su tre con pressione alta riesce a mantenerla nei limiti raccomandati.
  • Chi non controlla bene la pressione ha un rischio di ictus 4-6 volte maggiore rispetto a chi sta bene.

Lo studio ASCOT: cosa è stato fatto

Lo studio ASCOT è stato realizzato da ricercatori di diversi paesi per capire se aggiungere una statina, un farmaco che abbassa il colesterolo, potesse aiutare a prevenire infarti e ictus in persone con pressione alta e altri fattori di rischio, ma senza malattie cardiache già evidenti.

I pazienti dello studio avevano pressione alta e altri problemi come diabete o fumo, ma livelli di colesterolo normali o solo leggermente alti.

Lo studio ha confrontato due gruppi: uno ha ricevuto la statina atorvastatina (10 mg al giorno) insieme alla terapia per la pressione, l'altro un placebo (farmaco senza principio attivo) più la terapia per la pressione.

Risultati principali dello studio

  • Dopo circa 3 anni, lo studio è stato interrotto prima del previsto perché il gruppo con atorvastatina ha mostrato meno eventi gravi.
  • Il trattamento con atorvastatina ha ridotto del 36% il rischio combinato di infarto non fatale e morte per malattia cardiaca.
  • Ha anche ridotto del 27% il rischio di ictus, sia fatale che non fatale.
  • Gli eventi cardiovascolari totali e le procedure mediche correlate sono diminuiti del 21% nel gruppo con statina.
  • La mortalità totale e quella per cause cardiache sono leggermente diminuite, ma senza differenze significative rispetto al placebo.
  • La terapia è stata ben tollerata, senza aumento di effetti collaterali gravi o di cancro.

Che cosa significa questo per i pazienti

Questi risultati indicano che, in persone con pressione alta e altri fattori di rischio, anche se il colesterolo non è molto alto, l'uso di una statina può ridurre in modo significativo il rischio di infarto e ictus.

Gestire insieme la pressione alta e il colesterolo è quindi molto importante per prevenire problemi seri al cuore e al cervello.

In conclusione

Lo studio ASCOT dimostra che in persone con pressione alta e altri fattori di rischio, ma senza malattie cardiache evidenti, una terapia con atorvastatina a basso dosaggio può ridurre significativamente il rischio di infarto e ictus. Questo aiuta a migliorare la prevenzione e la salute a lungo termine.

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