Che cosa sono i dicarbonili alimentari?
I dicarbonili sono sostanze chimiche che si trovano in vari alimenti. Tra i più comuni ci sono il metilglicossale (MGO), il glicossale (GO) e il 3-deossi-glucosone (3-DG). Questi composti possono favorire processi infiammatori e l'ossidazione, che sono meccanismi legati a molte malattie.
I cibi che contengono più dicarbonili sono:
- cereali
- zuccheri e dolci
- caffè
- frutta e verdura
Lo studio sulla coorte EPIC
La ricerca ha coinvolto 32.873 persone, selezionate da un gruppo molto più ampio di oltre 346.000 partecipanti. Tutti erano inizialmente senza malattie cardiovascolari (CVD), ma nel tempo alcuni hanno sviluppato problemi come:
- malattia coronarica (problemi al cuore)
- ictus
Lo studio ha valutato la quantità di dicarbonili assunta con l'alimentazione usando questionari specifici e dati sui cibi consumati.
Risultati sorprendenti
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, chi consumava più dicarbonili aveva un rischio più basso di:
- malattie cardiovascolari non fatali
- malattie cardiovascolari fatali
- malattia coronarica e ictus, sia non fatali sia fatali
Questo significa che un maggiore apporto di MGO, GO e 3-DG con il cibo non sembrava aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi, ma anzi poteva associarsi a un rischio ridotto.
Cosa significa questo?
Questi risultati sono inattesi perché i dicarbonili sono noti per avere effetti potenzialmente dannosi. Per questo motivo, sono necessari altri studi per:
- confermare questi risultati in altri gruppi di persone
- misurare direttamente i livelli di dicarbonili nel sangue
- capire come questi composti agiscono nel corpo
In conclusione
Uno studio su un grande gruppo di persone ha mostrato che un maggior consumo di alcuni composti chiamati dicarbonili, presenti in diversi alimenti, non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e potrebbe addirittura ridurlo. Sono però necessari ulteriori approfondimenti per comprendere meglio questi effetti.