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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/11/2025 Lettura: ~2 min

Dicarbonili alimentari e rischio cardiovascolare: uno studio sorprendente dalla coorte EPIC

Fonte
Mayen et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwaf060.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni composti presenti negli alimenti, chiamati dicarbonili, sono stati studiati per capire se influenzano il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Una ricerca recente ha analizzato un grande gruppo di persone e ha trovato risultati inaspettati, che meritano di essere spiegati con chiarezza.

Che cosa sono i dicarbonili alimentari?

I dicarbonili sono sostanze chimiche che si trovano in vari alimenti. Tra i più comuni ci sono il metilglicossale (MGO), il glicossale (GO) e il 3-deossi-glucosone (3-DG). Questi composti possono favorire processi infiammatori e l'ossidazione, che sono meccanismi legati a molte malattie.

I cibi che contengono più dicarbonili sono:

  • cereali
  • zuccheri e dolci
  • caffè
  • frutta e verdura

Lo studio sulla coorte EPIC

La ricerca ha coinvolto 32.873 persone, selezionate da un gruppo molto più ampio di oltre 346.000 partecipanti. Tutti erano inizialmente senza malattie cardiovascolari (CVD), ma nel tempo alcuni hanno sviluppato problemi come:

  • malattia coronarica (problemi al cuore)
  • ictus

Lo studio ha valutato la quantità di dicarbonili assunta con l'alimentazione usando questionari specifici e dati sui cibi consumati.

Risultati sorprendenti

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, chi consumava più dicarbonili aveva un rischio più basso di:

  • malattie cardiovascolari non fatali
  • malattie cardiovascolari fatali
  • malattia coronarica e ictus, sia non fatali sia fatali

Questo significa che un maggiore apporto di MGO, GO e 3-DG con il cibo non sembrava aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi, ma anzi poteva associarsi a un rischio ridotto.

Cosa significa questo?

Questi risultati sono inattesi perché i dicarbonili sono noti per avere effetti potenzialmente dannosi. Per questo motivo, sono necessari altri studi per:

  • confermare questi risultati in altri gruppi di persone
  • misurare direttamente i livelli di dicarbonili nel sangue
  • capire come questi composti agiscono nel corpo

In conclusione

Uno studio su un grande gruppo di persone ha mostrato che un maggior consumo di alcuni composti chiamati dicarbonili, presenti in diversi alimenti, non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e potrebbe addirittura ridurlo. Sono però necessari ulteriori approfondimenti per comprendere meglio questi effetti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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