Che cosa significa raggiungere il valore target di colesterolo
Le linee guida del National Cholesterol Education Program (NCEP) indicano dei valori di colesterolo da raggiungere per ridurre il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Questi valori non sono uguali per tutti, ma dipendono dal rischio cardiovascolare individuale di ogni persona, cioè dalla probabilità che abbia di sviluppare problemi al cuore.
Come si valuta il rischio cardiovascolare
Il rischio cardiovascolare si calcola considerando vari fattori, come la presenza di altri problemi di salute, lo stile di vita e i livelli di colesterolo. In passato si pensava che più alto era il colesterolo, più alto era il rischio in modo lineare. Ora invece sappiamo che il rischio dipende da una combinazione di fattori e che il colesterolo ha un peso diverso a seconda del profilo di rischio di ciascuno.
Obiettivi diversi per persone diverse
- Chi ha un alto rischio deve raggiungere valori di colesterolo più bassi.
- Chi ha un rischio intermedio deve raggiungere valori moderati.
- Chi ha un basso rischio può tollerare valori più alti.
Questo significa che il trattamento e gli obiettivi sono personalizzati e non uguali per tutti.
Difficoltà nel raggiungere i valori target
Nonostante le terapie disponibili, molti pazienti non riescono a raggiungere i valori di colesterolo consigliati. Uno studio negli Stati Uniti ha mostrato che il 62% delle persone in trattamento per abbassare il colesterolo non ha raggiunto i livelli desiderati. Questo è particolarmente vero per chi ha già malattie cardiache, dove solo il 17% ha raggiunto gli obiettivi.
Le statine e la loro efficacia
Le statine sono farmaci usati per abbassare il colesterolo. Uno studio ha confrontato diverse statine e ha mostrato che l'atorvastatina è quella che riduce maggiormente il colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo"), sia a breve che a lungo termine, e con dosi più basse raggiunge più facilmente gli obiettivi.
Nuove evidenze sugli obiettivi di colesterolo
Studi recenti suggeriscono che per le persone ad alto rischio potrebbe essere utile puntare a valori di colesterolo LDL ancora più bassi di quelli indicati finora, ad esempio intorno a 80 mg/dl anziché 100 mg/dl. Questo perché un controllo più aggressivo sembra offrire maggiori benefici nel prevenire eventi cardiovascolari.
Valutare l'efficacia del trattamento
La riduzione del colesterolo LDL rimane il parametro principale per valutare l'efficacia delle statine. Tuttavia, anche il colesterolo totale può essere un indicatore utile. I dati mostrano che pazienti con valori simili di colesterolo, sia trattati che non trattati, hanno un rischio simile di eventi, sottolineando l'importanza di raggiungere e mantenere i valori target.
In conclusione
Il controllo del colesterolo deve essere personalizzato in base al rischio individuale. Per chi ha un rischio intermedio, è ragionevole seguire i valori target indicati dalle linee guida. Per chi ha un rischio alto, invece, è consigliabile puntare a valori di colesterolo LDL più bassi possibile, seguendo il principio "più basso è meglio" per ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.