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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/08/2023 Lettura: ~2 min

Semaglutide: una nuova opzione terapeutica per lo scompenso con frazione d’eiezione preservata

Fonte
ESC Congress 2023

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La semaglutide è un farmaco che può aiutare le persone con scompenso cardiaco e frazione d’eiezione preservata, specialmente se sono in sovrappeso o obese. Questo trattamento ha mostrato benefici nel migliorare i sintomi, la capacità di movimento e nel favorire la perdita di peso, offrendo così una nuova possibilità di cura.

Che cos'è lo scompenso a frazione d’eiezione preservata (HFpEF)?

Lo scompenso cardiaco con frazione d’eiezione preservata è una condizione in cui il cuore mantiene una buona capacità di pompare il sangue, ma presenta comunque difficoltà a funzionare correttamente. Molti pazienti con questa forma di scompenso sono in sovrappeso o obesi.

Il ruolo dell’obesità nello scompenso

L’obesità non è solo una condizione associata allo scompenso, ma contribuisce in modo importante al suo sviluppo e peggioramento.

Cos'è la semaglutide e come agisce?

La semaglutide è un farmaco che agisce stimolando un recettore chiamato GLP-1. Questo aiuta a perdere peso, soprattutto in persone sovrappeso o obese.

Lo studio STEP HFpEF

  • Ha coinvolto 529 pazienti con età media di 69 anni, di cui il 56% donne.
  • I partecipanti avevano scompenso con frazione d’eiezione ≥45%, indice di massa corporea (BMI) ≥30 (cioè sovrappeso o obesità), e sintomi moderati o gravi.
  • Lo studio ha confrontato l’effetto della semaglutide (2,4 mg una volta a settimana per via sottocutanea) con un placebo per 52 settimane.

Risultati principali

  • Miglioramento dei sintomi: il punteggio che valuta la qualità della vita legata allo scompenso è migliorato molto di più con semaglutide (+16,6 punti) rispetto al placebo (+8,7 punti).
  • Perdita di peso: i pazienti con semaglutide hanno perso circa il 13% del loro peso, contro il 3% nel gruppo placebo.
  • Aumento della capacità di esercizio: la distanza percorsa in 6 minuti è aumentata di 22 metri con semaglutide, mentre è rimasta quasi invariata nel gruppo placebo.
  • Miglioramento generale: un insieme di parametri clinici ha mostrato benefici maggiori con semaglutide.
  • Riduzione dell’infiammazione: un marcatore chiamato proteina C reattiva è diminuito del 44% con semaglutide, rispetto al 7% con placebo.

Sicurezza e effetti collaterali

  • I pazienti trattati con semaglutide hanno avuto meno eventi avversi gravi (13%) rispetto al placebo (27%).
  • Alcuni hanno però interrotto il farmaco a causa di effetti collaterali, soprattutto disturbi gastrointestinali, più frequenti nel gruppo semaglutide.

In conclusione

La semaglutide, somministrata una volta alla settimana, può ridurre i sintomi dello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione preservata, migliorare la capacità di esercizio e favorire una significativa perdita di peso in pazienti con obesità. Questo rappresenta una nuova opportunità terapeutica promettente per chi convive con questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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