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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/03/2010 Lettura: ~2 min

Ricomincio da “Grazie”

Fonte
Claudio Ferri, Ospedale San Salvatore, Divisione di Medicina Interna Universitaria 1, Università dell’Aquila

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 3 Sezione: 2

Introduzione

Dopo il terremoto che ha colpito L'Aquila, è nata una raccolta fondi chiamata “Ricostruiamo il Cuore dell’Aquila”. Questo progetto ha voluto portare un messaggio di speranza e sostegno al personale sanitario e alla popolazione, duramente colpiti da questa tragedia. Grazie a molte persone e organizzazioni, è stato possibile aiutare la Divisione di Medicina Interna Universitaria 1, impegnata nella cura dell’ipertensione e nella prevenzione delle malattie cardiache.

Un gesto di solidarietà dopo il sisma

Dopo il terremoto a L'Aquila, Cardiolink Scientific News ha promosso una raccolta fondi chiamata “Ricostruiamo il Cuore dell’Aquila”. L’obiettivo era dare un segnale di rinascita sia al personale sanitario sia alla popolazione, che ha vissuto momenti molto difficili.

Chi ha partecipato e chi ha beneficiato

La raccolta fondi è stata possibile grazie all’impegno di molti operatori di Cardiolink, colleghi, associazioni come la Proloco di Staranzano-Gorizia, istituzioni come il Dipartimento Degasperis dell’Ospedale Niguarda di Milano, società scientifiche come la Società Italiana di Cardiologia (SIC) e aziende del settore sanitario.

I fondi e le attrezzature raccolte sono stati consegnati al Magnifico Rettore Ferdinando di Orio e alla Preside Maria Grazia Cifone dell’Università dell’Aquila, per essere destinati alla Divisione di Medicina Interna Universitaria 1. Questa divisione si occupa da sempre di ipertensione arteriosa e prevenzione delle malattie cardiovascolari legate all’aterosclerosi.

Un ringraziamento sentito

Il Direttore della Divisione, Claudio Ferri, esprime un grazie profondo e sincero a tutti coloro che hanno contribuito. Questo grazie non è solo una formalità, ma nasce dal cuore e dal senso morale.

Un ringraziamento speciale va anche a tutto il personale medico e infermieristico, sia universitario sia ospedaliero, che ha lavorato senza sosta per mantenere attive le attività di medicina interna e prevenzione cardiovascolare nel territorio aquilano.

Inoltre, si riconosce l’impegno dell’Università dell’Aquila, che ha voluto resistere nonostante le difficoltà, e della dirigenza della ASL e del dipartimento di Medicina Ospedaliero, che hanno sostenuto la ricostruzione e la riapertura della nuova ala ospedaliera.

Un ricordo personale e un messaggio di speranza

Il Direttore ricorda con emozione i tempi in cui era un giovane medico e la passione per la ricerca clinica, sempre con l’obiettivo di migliorare la cura delle persone.

Riprende le parole di Enzo Tortora, noto conduttore televisivo che, dopo un periodo difficile, tornò in tv dicendo: “Dunque, dove eravamo rimasti?”. Queste parole simboleggiano la volontà di ripartire, di non dimenticare chi ha sofferto e di continuare a lavorare per chi non può parlare.

In conclusione

La raccolta fondi e il sostegno ricevuto rappresentano un importante segno di solidarietà e di rinascita per L’Aquila. Grazie a tutti, è possibile guardare avanti con forza e speranza, continuando a prendersi cura della salute della comunità.

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