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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/05/2010 Lettura: ~3 min

Ivabradina: un nuovo aiuto per chi ha problemi al cuore

Fonte
Nino Lo Pacio

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 903 Sezione: 2

Introduzione

La cardiopatia ischemica è una condizione del cuore che richiede cure attente per migliorare la vita e prevenire problemi seri come l'infarto. Negli ultimi anni, un farmaco chiamato ivabradina ha mostrato di offrire un aiuto importante per chi soffre di questa malattia, migliorando i sintomi e riducendo il rischio di eventi gravi.

Che cos'è la cardiopatia ischemica e quali sono gli obiettivi delle cure

La cardiopatia ischemica è una malattia del cuore causata da una riduzione del flusso di sangue al muscolo cardiaco. Questo può portare a sintomi come il dolore al petto (angina) e, nei casi più gravi, all'infarto.

Gli obiettivi principali nel trattamento sono:

  • migliorare la prognosi, cioè prevenire la morte o l'infarto;
  • migliorare la qualità della vita riducendo i sintomi.

Come si cura la cardiopatia ischemica

La cura si basa su diversi aspetti:

  • controllo dei fattori di rischio (come il colesterolo alto, il diabete, la pressione alta);
  • educazione sanitaria per aiutare a seguire uno stile di vita sano;
  • uso di farmaci specifici per ridurre i sintomi e prevenire complicazioni;
  • in alcuni casi, procedure per migliorare il flusso di sangue al cuore, come la rivascolarizzazione.

La rivascolarizzazione è una procedura che apre le arterie strette o bloccate, ma non sempre riduce il rischio di infarto o morte se già si sta seguendo una buona terapia medica. Inoltre, anche dopo questa procedura, molti pazienti continuano ad avere sintomi e devono assumere farmaci.

I limiti delle terapie attuali

Alcuni farmaci usati per l'angina possono non essere sempre efficaci o causare effetti indesiderati. Per esempio:

  • con il tempo, il corpo può abituarsi ai nitrati a lunga durata;
  • i beta-bloccanti possono causare effetti collaterali in alcune persone.

Inoltre, oggi i pazienti sono spesso più anziani, hanno già subito procedure al cuore e presentano altre malattie come il diabete o l'ipertensione, che complicano il trattamento.

Ivabradina: un nuovo farmaco per la cardiopatia ischemica

Ivabradina è un farmaco introdotto nelle linee guida recenti che ha dimostrato di offrire una potente azione anti-ischemica, cioè aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore e a ridurre i sintomi.

Studi su migliaia di pazienti con malattia coronarica stabile hanno mostrato che ivabradina:

  • riduce del 59% gli attacchi di angina (dolore al petto);
  • riduce del 54% l'uso di nitrati a breve durata d'azione (farmaci usati per alleviare rapidamente il dolore);
  • migliora la capacità di esercizio fisico, anche quando usata insieme ai beta-bloccanti;
  • è ben tollerata e sicura.

Come funziona ivabradina

Ivabradina agisce in modo specifico sul cuore:

  • riduce la frequenza cardiaca, cioè il numero di battiti al minuto, agendo su un canale speciale nelle cellule del nodo del seno, la parte del cuore che regola il battito;
  • aumenta il flusso di sangue nelle arterie coronarie durante la fase di rilassamento del cuore (diastole), migliorando la perfusione del muscolo cardiaco, soprattutto durante l'esercizio fisico.

Benefici aggiuntivi di ivabradina

Oltre a migliorare i sintomi, ivabradina ha mostrato di poter ridurre quasi della metà il rischio di infarto del miocardio in pazienti con malattia coronarica e disfunzione del ventricolo sinistro (una parte importante del cuore).

In conclusione

Ivabradina rappresenta una nuova opportunità per chi soffre di cardiopatia ischemica. Grazie alla sua capacità di migliorare il flusso di sangue al cuore, ridurre i sintomi e diminuire il rischio di infarto, può aiutare a personalizzare e potenziare la terapia, migliorando la qualità della vita dei pazienti.

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