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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/05/2010 Lettura: ~3 min

JIM TEN

Fonte
Alfonso Ielasi, Alaide Chieffo, UO Emodinamica e Cardiologia Interventistica, Ospedale San Raffaele – Milano

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 903 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso internazionale di cardiologia interventistica JIM ha celebrato il suo 10° anniversario con importanti aggiornamenti sulle tecniche e i dispositivi più innovativi per il trattamento delle malattie cardiache. Questo evento ha riunito esperti da tutto il mondo per condividere conoscenze e mostrare procedure in diretta, offrendo così un prezioso momento di apprendimento e confronto.

Il congresso JIM: un incontro internazionale di grande rilievo

Il Joint Cardiovascular Meeting (JIM) 2010 si è svolto a Roma dall'11 al 13 febbraio, con oltre 1.500 partecipanti provenienti da 68 paesi. I direttori del congresso hanno proposto un programma ricco di novità, con sessioni teorico-pratiche e dimostrazioni in diretta dalle sale di emodinamica di quattro importanti centri europei.

Le novità nella terapia valvolare transcatetere (TAVI)

Un'attenzione particolare è stata dedicata all'interventistica strutturale, in particolare all'impianto percutaneo di protesi valvolari aortiche e mitraliche. Queste tecniche permettono di sostituire le valvole cardiache senza la necessità di un intervento chirurgico tradizionale, utilizzando cateteri inseriti attraverso i vasi sanguigni.

  • È stato mostrato l'impianto della protesi valvolare aortica Edwards Sapien, adatta anche a pazienti con problemi epatici che non possono essere operati chirurgicamente.
  • In casi in cui le arterie femorali sono troppo strette, è stata utilizzata con successo la via transascellare, cioè attraverso l'arteria sotto l'ascella, per impiantare la protesi CoreValve, particolarmente indicata per pazienti anziani con cuore indebolito.
  • Per ridurre il rischio di embolie cerebrali durante l'intervento, è stato utilizzato un dispositivo chiamato Embrella Embolic Deflector, che protegge i vasi sanguigni che portano il sangue al cervello.
  • Per l'insufficienza mitralica, è stata dimostrata l'efficacia di tecniche percutanee che riducono il rigurgito valvolare, come l'impianto di Mitraclip, un piccolo dispositivo che migliora la funzione della valvola mitrale.

Innovazioni nel trattamento delle coronarie

Nel campo delle arterie coronarie, sono stati presentati nuovi stent (piccoli tubi metallici) di seconda generazione che rilasciano farmaci per prevenire il restringimento delle arterie. Inoltre, è stato discusso un nuovo tipo di pallone che rilascia farmaco (DEB), utile soprattutto per trattare restringimenti in vasi di piccolo calibro o in stent già impiantati.

  • Il DEB combina l’efficacia del farmaco antiproliferativo paclitaxel con la sicurezza di non avere polimeri, sostanze che possono causare reazioni.
  • È in corso uno studio italiano chiamato BELLO per valutare l’uso del DEB nei piccoli vasi coronarici.
  • Sono stati presentati anche nuovi farmaci antiaggreganti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli durante le sindromi coronariche acute.

Trattamento delle occlusioni croniche totali (OCT)

Le occlusioni croniche totali sono blocchi completi nelle arterie coronarie che possono essere difficili da trattare. Durante il congresso sono state mostrate tecniche avanzate per riaprire queste arterie, anche utilizzando un approccio retrogrado, cioè passando attraverso piccoli vasi collaterali che portano sangue al tratto occluso.

Un esempio di successo è stato l’uso del microcatetere "over-the-wire" Corsair, che facilita il passaggio attraverso queste vie alternative.

Imaging intravascolare per guidare le procedure

Per migliorare la precisione degli interventi, sono state approfondite tecniche di imaging che permettono di vedere dall’interno le arterie. Tra queste, l’ecografia intravascolare (IVUS) e la tomografia a coerenza ottica (OCT) sono state utilizzate con successo per guidare e ottimizzare le procedure in diretta.

Esperti hanno spiegato come queste tecniche aiutino a comprendere meglio la struttura delle arterie e a scegliere la strategia più adatta per ogni paziente.

In conclusione

Il 10° anniversario del congresso JIM ha confermato il suo ruolo fondamentale nell’aggiornamento e nella diffusione delle più recenti innovazioni in cardiologia interventistica. Le nuove tecniche e dispositivi presentati offrono soluzioni sempre più efficaci e meno invasive per il trattamento delle malattie cardiache, migliorando la sicurezza e i risultati per i pazienti.

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