Che cos'è il rischio residuo nelle malattie cardiovascolari?
L'aterosclerosi è una condizione in cui le arterie si induriscono e si restringono, aumentando il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. È una delle principali cause di morte nei paesi sviluppati.
Per prevenire queste malattie, oltre a uno stile di vita sano (dieta equilibrata, esercizio fisico, evitare fumo e alcol), si controllano i fattori di rischio come i livelli di grassi nel sangue (dislipidemia), la pressione alta e il diabete.
Il ruolo delle statine e il problema del rischio residuo
Le statine sono farmaci molto efficaci che riducono il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Questo abbassamento riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari e la mortalità.
Tuttavia, anche con statine potenti e dosi elevate, molti pazienti (più della metà) mantengono un rischio di problemi al cuore che non scompare completamente. Questo rischio residuo richiede ulteriori strategie di trattamento.
L'importanza del colesterolo HDL
Il colesterolo HDL è considerato il "colesterolo buono" perché aiuta a rimuovere il colesterolo dalle arterie e protegge il cuore in vari modi, come migliorando la funzione dei vasi sanguigni e riducendo infiammazione e formazione di coaguli.
Studi mostrano che livelli bassi di HDL (meno di 40 mg/dl) sono un fattore di rischio indipendente, cioè aumentano il rischio cardiovascolare anche se il colesterolo LDL è sotto controllo.
Aumentare il colesterolo HDL può quindi ridurre ulteriormente gli eventi cardiovascolari e rallentare la formazione delle placche nelle arterie.
Trattamenti per migliorare il profilo lipidico oltre le statine
Oltre a ridurre il colesterolo LDL, è importante agire su altri grassi nel sangue, come il colesterolo HDL e i trigliceridi (TG).
L'acido nicotinico (niacina) è un farmaco che può migliorare in modo completo il profilo lipidico:
- Riduce la produzione di trigliceridi nel fegato.
- Diminuisce il colesterolo LDL e i trigliceridi.
- Aumenta il colesterolo HDL rallentandone la degradazione e stimolando la produzione di una proteina importante chiamata ApoA1.
Questi effetti portano a benefici clinici, come dimostrato da studi che hanno mostrato una riduzione significativa di infarti, ictus e mortalità.
Limitazioni e nuove soluzioni: niacina e laropiprant
Un problema importante della niacina è il flushing, cioè vampate di calore con rossore, prurito e bruciore al viso e al torace, che spesso fanno interrompere la terapia.
Questo effetto è causato dal rilascio di una sostanza chiamata prostaglandina D2 che dilata i vasi sanguigni della pelle.
Per ridurre il flushing, è stata sviluppata una combinazione di niacina con laropiprant, un farmaco che blocca il recettore responsabile di questo effetto.
Questa combinazione:
- Mantiene gli effetti benefici della niacina sul colesterolo e i trigliceridi.
- Riduce significativamente le vampate di calore.
- Migliora la tolleranza e l'adesione alla terapia.
Indicazioni e precauzioni
Il farmaco niacina/laropiprant è indicato per trattare dislipidemie combinate e ipercolesterolemia, spesso in associazione con statine quando queste non sono sufficienti o non tollerate.
La dose iniziale è una compressa la sera, aumentata dopo 4 settimane a due compresse sempre la sera.
È importante usare cautela in alcune condizioni, come insufficienza epatica o renale, diabete, gotta, problemi di coagulazione e non è raccomandato in gravidanza o nei bambini.
Alcuni effetti collaterali possono includere disturbi gastrointestinali, mal di testa, formicolii e capogiri, ma il flushing è molto meno frequente rispetto alla niacina da sola.
Studi in corso
È in corso uno studio molto ampio chiamato HPS2-THRIVE che valuta se l'aggiunta di niacina/laropiprant a una terapia con statine riduce ulteriormente gli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia coronarica.
Un altro studio chiamato ACHIEVE valuterà l'effetto di questa terapia sulla salute delle arterie in pazienti con ipercolesterolemia familiare.
In conclusione
Molti pazienti trattati con statine mantengono un rischio cardiovascolare elevato. Il colesterolo HDL è un importante bersaglio per ridurre questo rischio residuo.
La combinazione di niacina e laropiprant rappresenta una nuova opzione che può migliorare il profilo lipidico globale, aumentare la tolleranza al trattamento e potenzialmente ridurre ulteriormente gli eventi cardiovascolari, soprattutto se usata insieme alle statine.