CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 19/05/2010 Lettura: ~3 min

Pazienti con fibrillazione atriale e stent coronarico: un Documento di Consenso importante

Fonte
European Heart Journal

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

È stato pubblicato un Documento di Consenso che aiuta a capire come gestire i pazienti con fibrillazione atriale che devono ricevere uno stent coronarico. Questo documento è stato preparato da importanti società europee di cardiologia e offre indicazioni utili per migliorare la sicurezza e l'efficacia delle cure.

Che cos'è la fibrillazione atriale e lo stent coronarico

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di formazione di coaguli nel cuore. Per questo motivo, molti pazienti assumono una terapia anticoagulante orale (TAO), cioè farmaci che aiutano a prevenire questi coaguli.

Lo stent coronarico è un piccolo tubicino che viene inserito nelle arterie del cuore per mantenerle aperte, soprattutto dopo un intervento chiamato angioplastica.

Gestione della terapia anticoagulante durante l'intervento

  • Spesso, prima di eseguire una coronarografia (un esame per vedere le arterie del cuore), la terapia anticoagulante viene sospesa e sostituita temporaneamente con un altro tipo di farmaco chiamato eparina. Tuttavia, questa pratica può aumentare il rischio di complicazioni, soprattutto nel punto in cui si accede ai vasi sanguigni.
  • Alcuni studi suggeriscono che la coronarografia e l'angioplastica possono essere fatte senza interrompere la terapia anticoagulante, se non ci sono complicazioni.
  • È preferibile usare l'accesso radiale (cioè attraverso l'arteria del polso) per ridurre i rischi nei pazienti in terapia anticoagulante.
  • Se i valori di coagulazione del sangue (INR) sono corretti, non è necessario aggiungere eparina durante l'intervento.

Farmaci da usare prima e dopo l'intervento

  • I pazienti in terapia anticoagulante che devono fare l'angioplastica dovrebbero ricevere aspirina e clopidogrel prima della procedura per proteggere il cuore.
  • L'uso di farmaci chiamati inibitori piastrinici IIb/IIIa aumenta molto il rischio di sanguinamento e quindi dovrebbe essere evitato in questi pazienti.
  • La combinazione di aspirina, clopidogrel e warfarin (un anticoagulante) è più efficace per prevenire la formazione di coaguli nello stent, ma aumenta anche il rischio di sanguinamento.

Scelta dello stent e monitoraggio

  • Per limitare il tempo in cui si deve assumere la triplice terapia (aspirina, clopidogrel e anticoagulante), è preferibile usare stent chiamati Bare Metal Stent (BMS), che richiedono meno tempo di trattamento.
  • Gli stent medicati (DES) sono riservati a pazienti con alto rischio di restringimento delle arterie, come chi ha lesioni lunghe, vasi piccoli o diabete.
  • Nei pazienti che devono prendere l'anticoagulante per lungo tempo, si valutano altre opzioni prima di impiantare uno stent medicato.
  • Durante la triplice terapia è importante controllare attentamente i valori di coagulazione (INR tra 2 e 2,5) e l'uso di farmaci per proteggere lo stomaco può aiutare a ridurre il rischio di sanguinamento.

Gestione in caso di intervento chirurgico

  • Quando è necessaria un'operazione al cuore, la terapia anticoagulante viene temporaneamente sostituita con eparina.
  • Se l'intervento è urgente, si può usare il plasma o la vitamina K per ridurre il rischio di sanguinamento legato all'anticoagulante.

In conclusione

Questo Documento di Consenso fornisce indicazioni chiare per gestire in modo sicuro i pazienti con fibrillazione atriale che devono ricevere uno stent coronarico. L'obiettivo è bilanciare la prevenzione dei coaguli con il rischio di sanguinamento, scegliendo la terapia e i dispositivi più adatti a ogni situazione.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA