Che cos'è lo studio DREAM
Lo studio DREAM (Dutch Randomized Endovascular Aneurysm Repair) ha coinvolto 351 pazienti con aneurisma dell'aorta addominale. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale:
- 178 pazienti hanno ricevuto un intervento chirurgico tradizionale.
- 173 pazienti hanno subito una procedura meno invasiva chiamata riparazione endovascolare, che si fa inserendo un dispositivo dall'interno dei vasi sanguigni.
Risultati principali
La sopravvivenza a lungo termine è stata molto simile nei due gruppi:
- 68,9% per chi ha fatto la procedura endovascolare.
- 69,9% per chi ha fatto la chirurgia tradizionale.
Questo significa che, dopo diversi anni, la probabilità di vivere è quasi la stessa con entrambe le tecniche.
Le differenze importanti
I pazienti che hanno scelto la procedura endovascolare hanno avuto bisogno di più interventi successivi rispetto a quelli operati con la chirurgia tradizionale. Questi reinterventi sono stati necessari soprattutto a causa di problemi come:
- "Endoleak", cioè perdite intorno al dispositivo inserito.
- Spostamento del dispositivo (endograft).
In pratica, anche se la procedura meno invasiva è più semplice all'inizio, può richiedere controlli e interventi aggiuntivi nel tempo.
Considerazioni sui costi
Un esperto ha sottolineato che i costi delle due procedure sono un aspetto molto importante da considerare quando si decide quale trattamento scegliere. Questo perché i costi possono influenzare la scelta, soprattutto se i risultati a lungo termine sono simili.
In conclusione
Lo studio DREAM mostra che sia la chirurgia tradizionale che la procedura endovascolare per l'aneurisma dell'aorta addominale offrono una sopravvivenza simile nel lungo termine. Tuttavia, la procedura endovascolare può richiedere più interventi successivi. La scelta del trattamento può quindi tener conto anche dei costi e delle esigenze individuali.