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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2010 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale e inibizione del sistema renina-angiotensina: una prevenzione possibile?

Fonte
J Am Coll Cardiol 2010;55:2299-2307.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un tipo comune di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Questo problema può essere difficile da gestire, ma alcuni farmaci potrebbero aiutare a prevenirlo. In questo testo spieghiamo come due classi di farmaci, usati spesso per altre malattie cardiache, possono influenzare la comparsa di questa aritmia.

Che cosa sono gli ACE inibitori e i bloccanti recettoriali dell'angiotensina II?

Questi farmaci agiscono su un sistema del nostro corpo chiamato sistema renina-angiotensina, che regola la pressione sanguigna e il funzionamento del cuore. Gli ACE inibitori e i bloccanti recettoriali dell'angiotensina II sono usati per trattare l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca.

Possono prevenire la fibrillazione atriale?

Una ricerca importante ha analizzato i risultati di 23 studi clinici, che hanno coinvolto oltre 87.000 pazienti. Ecco cosa è emerso:

  • Questi farmaci riducono del 33% il rischio di sviluppare fibrillazione atriale.
  • La prevenzione è più evidente nei pazienti con insufficienza cardiaca.
  • Non sembrano efficaci per prevenire la fibrillazione atriale in persone con sola ipertensione o dopo un infarto.
  • Sono utili anche per evitare il ritorno della fibrillazione atriale in pazienti che hanno già avuto l'aritmia e sono stati trattati con cardioversione elettrica o con altri farmaci antiaritmici.

Come funzionano questi farmaci nella prevenzione?

Si pensa che agiscano sul cuore in due modi principali:

  • Aiutano a modificare la struttura e l'attività elettrica dell'atrio, una delle camere del cuore, riducendo così i cambiamenti che portano all'aritmia.
  • Inibiscono processi che causano la formazione di tessuto fibroso nell'atrio, che può favorire la fibrillazione.
  • Potrebbero anche influenzare le correnti elettriche delle cellule del cuore, in particolare quelle legate al potassio, che sono coinvolte nell'insorgenza dell'aritmia.

In conclusione

Gli ACE inibitori e i bloccanti recettoriali dell'angiotensina II possono aiutare a prevenire la fibrillazione atriale, soprattutto in persone con insufficienza cardiaca o in chi ha già avuto episodi di questa aritmia. Questi farmaci agiscono migliorando la struttura e la funzione del cuore, riducendo così il rischio di aritmie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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