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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/05/2010 Lettura: ~2 min

Aderenza e sostenibilità terapeutica dopo una sindrome coronarica acuta

Fonte
ANMCO 2010

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un episodio di sindrome coronarica acuta (SCA), è molto importante che i pazienti continuino a seguire correttamente la terapia prescritta. Tuttavia, mantenere questa continuità di cura può essere difficile. Qui spieghiamo cosa significa aderire alla terapia e quali sono le sfide più comuni.

Che cosa significa aderenza e sostenibilità terapeutica

Aderenza terapeutica indica quanto un paziente segue le indicazioni del medico riguardo ai farmaci da prendere dopo un evento cardiaco come la SCA. Sostenibilità terapeutica riguarda la capacità di mantenere nel tempo questa terapia senza interruzioni o cambiamenti non consigliati.

Cosa mostrano gli studi

Lo studio americano PREMIER ha evidenziato che, dopo 3 mesi dalla dimissione ospedaliera, solo il 50-60% dei pazienti continua a prendere i farmaci prescritti, come aspirina, beta bloccanti e statine.

Un altro studio italiano ha rilevato che il 27,3% dei pazienti interrompe la terapia. Le ragioni principali sono:

  • Effetti collaterali dei farmaci (48%)
  • Motivi non chiari, tra cui la sensazione di assumere troppi farmaci (52%)

Il problema delle statine

Le statine sono farmaci fondamentali per prevenire nuovi eventi dopo la SCA. Tuttavia, l'interruzione di queste entro 90 giorni dall'evento aumenta il rischio di mortalità.

Lo studio PREMIER ha mostrato che tra i pazienti dimessi con una dose alta di atorvastatina (80 mg al giorno):

  • Il 42% riduce la dose a 40 mg (chiamato "switch")
  • Il 21% interrompe la terapia
  • Solo il 37% continua con la dose iniziale

I motivi principali per ridurre o interrompere la terapia sono:

  • Effetti collaterali (56%)
  • Preoccupazioni del medico riguardo ai possibili danni al fegato o ai muscoli (48%)

Conseguenze e riflessioni

Questi dati mostrano che la prevenzione dopo una SCA è a rischio se la terapia non viene seguita correttamente. Un follow-up attento dopo la fase acuta è fondamentale per garantire i migliori risultati.

In Italia, l'Osservatorio ARNO ha rilevato che spesso si usano dosi di statine più basse del necessario, con un leggero miglioramento negli anni più recenti.

In conclusione

Mantenere la terapia prescritta dopo una sindrome coronarica acuta è essenziale per ridurre i rischi futuri. Tuttavia, molti pazienti interrompono o modificano i farmaci per effetti collaterali o dubbi, mettendo a rischio la prevenzione. Un supporto continuo e un corretto controllo medico sono importanti per migliorare l'aderenza e la sostenibilità della cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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