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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/06/2010 Lettura: ~3 min

Nuovi dati dallo Studio CREST

Fonte
N Engl J Med 2010; DOI: 10.1056/NEJMoa0912321

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio CREST ha confrontato due metodi per trattare il restringimento delle arterie carotidi, importanti vasi sanguigni nel collo. I risultati mostrano che entrambi i trattamenti sono simili in termini di efficacia e sicurezza a lungo termine, offrendo informazioni utili per la scelta del trattamento più adatto.

Che cos'è lo studio CREST

Lo studio CREST (Carotid Revascularization Endarterectomy Versus Stenting Trial) ha confrontato due tecniche per trattare la stenosi carotidea, cioè il restringimento delle arterie carotidi che può aumentare il rischio di ictus:

  • Endoarterectomia carotidea (CEA): un intervento chirurgico per rimuovere la parte ristretta dell'arteria.
  • Stenting carotideo (CAS): una procedura meno invasiva che inserisce un piccolo tubo metallico per mantenere aperta l'arteria.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 2.522 pazienti, divisi casualmente in due gruppi:

  • 1.271 persone hanno ricevuto lo stenting.
  • 1.251 persone hanno subito l'intervento chirurgico.

Tra questi, 1.332 pazienti non avevano sintomi legati alla stenosi. La maggior parte (86%) aveva una stenosi superiore al 70% al momento dell'inizio dello studio.

Risultati principali

Gli obiettivi principali erano la valutazione di:

  • morte,
  • infarto del cuore,
  • ictus entro 30 giorni dopo il trattamento,
  • e ictus dallo stesso lato della stenosi fino a 4 anni dopo.

I risultati sono stati simili tra i due gruppi:

  • Eventi combinati (morte, infarto o ictus) si sono verificati nel 7,2% dei pazienti con stenting e nel 6,8% con chirurgia.
  • Le morti legate alla procedura sono state poche e simili tra i gruppi.
  • Gli ictus subito dopo la procedura sono stati più frequenti nel gruppo con stenting (4,1%) rispetto alla chirurgia (2,3%).
  • L'infarto del cuore e la paralisi dei nervi cranici sono stati più comuni nel gruppo chirurgico.

Popolazioni con sintomi e senza sintomi

I risultati sono stati equivalenti sia per chi aveva già avuto sintomi legati alla stenosi sia per chi non ne aveva:

  • Popolazione con sintomi: 6,7% eventi con stenting vs. 5,4% con chirurgia.
  • Popolazione senza sintomi: 3,5% eventi con stenting vs. 3,6% con chirurgia.

Il rischio di ictus dallo stesso lato della stenosi a lungo termine è stato simile nei due gruppi.

Effetto dell'età

Un aspetto importante emerso è che l'età può influenzare quale trattamento è più vantaggioso:

  • I pazienti più giovani (meno di 69 anni) sembrano trarre maggior beneficio dallo stenting.
  • I pazienti più anziani sembrano avere risultati migliori con la chirurgia.

Considerazioni finali

Questi risultati sono oggetto di discussione perché in parte diversi da studi precedenti. Probabilmente riflettono miglioramenti nelle tecniche e nei materiali usati per lo stenting, oltre a terapie mediche più efficaci.

In conclusione

Lo studio CREST mostra che sia la chirurgia che lo stenting sono opzioni valide per trattare il restringimento delle arterie carotidi. La scelta del trattamento può dipendere dall'età e da altri fattori personali, ma entrambi i metodi offrono risultati simili in termini di sicurezza ed efficacia a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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