Che cos’è la sindrome cardio-nefro-metabolica (CKM)?
La sindrome cardio-nefro-metabolica è un insieme di problemi di salute che coinvolgono il cuore, i reni e il metabolismo. Include malattie cardiovascolari, problemi renali cronici e disturbi come il diabete o alterazioni dei grassi nel sangue.
Come è stato condotto lo studio?
Un gruppo di 1.997 persone è stato seguito per 36 anni, partendo dall’età tra i 6 e i 18 anni fino alla mezza età (circa 48 anni). Durante questo periodo, è stato osservato come cambiava il loro BMI (indice di massa corporea, cioè il rapporto tra peso e altezza) e come questo influenzava il rischio di sviluppare la sindrome CKM.
I quattro gruppi di cambiamento del peso
- Sempre normopeso: persone con BMI normale sia da bambini che da adulti.
- Comparsa di sovrappeso: persone con BMI normale da bambini che diventano sovrappeso da adulti.
- Sovrappeso persistente: persone con BMI elevato sia da bambini che da adulti.
- Risoluzione del sovrappeso: persone con BMI elevato da bambini che tornano normopeso da adulti.
Cosa è emerso dallo studio?
- Chi passa da un BMI normale da bambino a sovrappeso da adulto ha un rischio molto più alto di sviluppare la sindrome CKM, sia nelle sue forme iniziali che più avanzate.
- Chi era sovrappeso da bambino ma torna normopeso da adulto ha un rischio simile a chi è sempre stato normopeso, mostrando un beneficio importante nel tornare a un peso sano.
- Chi aumenta di peso dall’infanzia all’età adulta ha maggiori probabilità di avere problemi specifici come difficoltà al cuore (disfunzione diastolica), danni ai reni non evidenti subito, presenza di proteine nelle urine (albuminuria) e alterazioni metaboliche.
- Questi rischi sono invece ridotti o assenti in chi riesce a normalizzare il peso dopo un BMI elevato da bambino.
In conclusione
Aumentare di peso passando dall’infanzia all’età adulta rappresenta un importante fattore di rischio per sviluppare problemi al cuore, ai reni e al metabolismo. Al contrario, tornare a un peso normale dopo un sovrappeso infantile può riportare il rischio a livelli simili a chi è sempre stato normopeso. Questo sottolinea l’importanza di mantenere o raggiungere un peso sano nel tempo per proteggere la salute.