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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/06/2010 Lettura: ~3 min

L'approccio interdisciplinare per migliorare lo stile di vita nel diabete di tipo 2: il modello C.U.R.I.A.MO.

Fonte
Pierpaolo De Feo, Direttore C.U.R.I.A.MO., Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motoria, Università di Perugia

Aggiornato il 09/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 910 Sezione: 14

Introduzione

Modificare le abitudini di vita in presenza di diabete di tipo 2 può essere difficile, ma un percorso guidato da diversi specialisti insieme può aiutare a raggiungere risultati duraturi. Il modello C.U.R.I.A.MO. propone un metodo che coinvolge medici, nutrizionisti, psicologi e altri esperti per sostenere chi convive con questa condizione verso uno stile di vita più sano.

Che cos'è il modello C.U.R.I.A.MO.

Il modello C.U.R.I.A.MO. (Centro Universitario Ricerca Interdipartimentale Attività Motorie) è un percorso pensato per aiutare le persone con diabete di tipo 2 a cambiare le proprie abitudini in modo sano e duraturo. Questo metodo coinvolge diverse figure professionali che lavorano insieme per valutare la salute del paziente e supportarlo nel cambiamento.

Perché è importante cambiare stile di vita

Spesso le persone conducono una vita sedentaria e seguono abitudini alimentari poco salutari, influenzate dai ritmi frenetici e dalla voglia di soddisfazioni immediate. Cambiare queste abitudini non è semplice e richiede un aiuto specializzato e motivante.

Come funziona il percorso multidisciplinare

  • Il diabetologo valuta lo stato della malattia, le possibili complicazioni e spiega al paziente le cause del diabete e i benefici di uno stile di vita più sano.
  • Il nutrizionista analizza le abitudini alimentari, individua gli errori e aiuta a trovare soluzioni pratiche e sostenibili per migliorare l'alimentazione.
  • Il medico dello sport valuta la forma fisica attraverso test specifici e mostra come l'attività fisica può migliorare la salute e la qualità della vita.
  • Lo psicologo supporta il paziente nell'accettare la malattia e nel superare le difficoltà emotive, aiutandolo a fare scelte consapevoli e positive.
  • Il laureato in scienze motorie accompagna il paziente nelle prime esperienze di movimento, facendo scoprire il piacere dell'attività fisica e aumentando la fiducia nelle proprie capacità.
  • Lo psicopedagogista crea gruppi di pazienti che condividono esperienze e motivazioni, favorendo la continuità dell'attività fisica anche dopo il percorso iniziale.
  • L'operatore turistico eco ambientale integra stimoli ambientali positivi e organizza incontri periodici per mantenere alta la motivazione nel tempo.

Un esempio pratico: la sfida "Un passo dietro l'altro... da un mare all'altro"

Per rafforzare la motivazione, è stata organizzata una camminata di 370 km da Ancona (mare Adriatico) a Talamone (mare Tirreno) in 15 giorni. Questa esperienza ha mostrato ai partecipanti che è possibile riscoprire il piacere del camminare e migliorare la salute con un impegno graduale e condiviso. Chi ha completato questa sfida ha acquisito una consapevolezza forte dei benefici del movimento, rendendo più difficile tornare a uno stile di vita sedentario.

Il ruolo del follow-up

Per mantenere i risultati nel tempo, sono previste visite di controllo a 3 mesi, 6 mesi e poi annuali. Questi incontri aiutano a verificare i progressi e a rinforzare la motivazione del paziente, mostrando concretamente i benefici ottenuti.

In conclusione

Il modello C.U.R.I.A.MO. offre un percorso completo e coordinato per aiutare le persone con diabete di tipo 2 a cambiare stile di vita. Grazie al lavoro di un team di esperti e a iniziative motivazionali, è possibile migliorare la salute e la qualità della vita in modo duraturo e consapevole.

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