Che cosa è stato studiato
Lo studio DAPC ha confrontato l'effetto di due farmaci, l'aspirina e il cilostazolo, sulla salute delle arterie carotidi in persone con diabete di tipo 2. Le arterie carotidi sono vasi sanguigni importanti che portano sangue al cervello. L'ispessimento delle loro pareti, chiamato ateromasia, può aumentare il rischio di problemi cardiaci e ictus.
Come è stato condotto lo studio
Sono stati inclusi 329 pazienti con diabete di tipo 2, divisi in due gruppi in modo casuale (randomizzati). Un gruppo ha ricevuto aspirina (80-100 mg al giorno), l'altro cilostazolo (100-200 mg al giorno) per due anni.
Il cilostazolo è un farmaco che agisce bloccando un enzima chiamato fosfodiesterasi III. Questo aiuta a prevenire l'aggregazione delle piastrine (che possono causare coaguli) e favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni.
Cosa è stato misurato
Per valutare l'effetto dei farmaci, è stato misurato lo spessore intima-media (IMT) delle arterie carotidi usando un'ecografia. L'IMT è un indicatore dell'ispessimento della parete arteriosa e quindi della presenza di aterosclerosi.
Risultati principali
- Dopo 2 anni, il gruppo trattato con cilostazolo ha mostrato una riduzione significativa dello spessore delle arterie carotidi.
- Nel gruppo con aspirina, invece, lo spessore è aumentato.
- Questi risultati sono stati confermati anche tenendo conto di altri fattori come i livelli di grassi nel sangue e il controllo del diabete.
In conclusione
Il cilostazolo ha dimostrato di essere più efficace dell'aspirina nel ridurre l'ispessimento delle arterie carotidi in persone con diabete di tipo 2. Questo suggerisce un possibile beneficio nel prevenire problemi legati all'aterosclerosi in questi pazienti.