Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 393 pazienti con ipertensione arteriosa essenziale che non rispondeva adeguatamente a 5 mg di amlodipina, un farmaco che rilassa i vasi sanguigni. I pazienti sono stati trattati per 24 settimane con due diverse combinazioni di farmaci:
- Amlodipina e valsartan (un inibitore del sistema renina-angiotensina, che aiuta a rilassare i vasi e ridurre la pressione)
- Amlodipina e atenololo (un beta-bloccante, che agisce principalmente sul cuore riducendo la frequenza cardiaca)
Come sono stati misurati i risultati
Per valutare l'efficacia, sono stati misurati diversi parametri:
- Pressione sistolica centrale: la pressione del sangue nelle arterie principali più vicine al cuore, considerata più indicativa del rischio cardiovascolare rispetto alla pressione misurata al braccio.
- Indice di aumentazione (AIx): un valore che riflette la rigidità e la resistenza delle arterie.
- Velocità di propagazione dell'onda: misura della rigidità arteriosa, valutata tra la carotide e l'arteria femorale.
- Frequenza cardiaca: il numero di battiti al minuto.
Risultati principali
- La pressione centrale è diminuita di più nel gruppo trattato con amlodipina e valsartan (-13,7 mm Hg) rispetto al gruppo con amlodipina e atenololo (-9,7 mm Hg). La differenza tra i due gruppi è risultata significativa.
- L'indice di aumentazione (AIx) è migliorato maggiormente nel gruppo valsartan-amlodipina, sia nella misura grezza sia dopo aver considerato la frequenza cardiaca.
- La frequenza cardiaca è diminuita più nel gruppo atenololo-amlodipina, come previsto, perché l'atenololo agisce sul cuore per rallentare i battiti.
- Non ci sono state differenze significative nella velocità di propagazione dell'onda, che è rimasta simile in entrambi i gruppi.
Cosa significa questo
Questi risultati mostrano che la combinazione di amlodipina e valsartan è più efficace nel ridurre la pressione centrale e migliorare alcuni aspetti della salute delle arterie rispetto alla combinazione di amlodipina e atenololo, anche se entrambi i trattamenti abbassano la pressione misurata al braccio in modo simile.
In conclusione
Lo studio EXPLOR suggerisce che per i pazienti con ipertensione resistente, la terapia con amlodipina e valsartan può offrire un migliore controllo della pressione centrale rispetto alla combinazione con atenololo. Questo può essere importante per ridurre il rischio di problemi cardiaci e vascolari a lungo termine.